Chieti, 8 settembre 2026 – Un grave episodio di violenza ha scosso Francavilla al Mare, dove Mayki Sanchez, un cuoco di 26 anni, è stato brutalmente aggredito dopo il suo turno di lavoro. L'avvocato Antonello Remigio, legale del giovane, ha denunciato una “chiara e manifesta matrice di odio razziale” dietro l'aggressione, evidenziando come insulti a sfondo razziale abbiano preceduto il pestaggio. Sanchez, di origini italo-dominicane, è stato vittima dell'attacco nella notte di venerdì scorso nella località in provincia di Chieti.

Secondo il resoconto dell'avvocato Remigio, il cuoco aggredito, dopo aver tentato una difesa verbale di fronte alle offese, è stato circondato e colpito da un gruppo stimato in “circa venti persone”.

Il giovane ha riportato lesioni significative e un profondo trauma psicologico. L'episodio si è consumato al termine del suo turno in un ristorante di Francavilla al Mare, gettando un'ombra sulla tranquillità della cittadina.

Le gravi condizioni della vittima e l'appello del legale

Mayki Sanchez, sebbene abbia ricevuto le cure fisiche necessarie per le lesioni riportate, si trova ancora in uno stato di forte shock. Le parole offensive e la violenza subita hanno lasciato un segno profondo. L'avvocato Remigio sottolinea che l'aggressione non è stata solo fisica, ma è stata preceduta da insulti razzisti che ne qualificano la natura e la gravità.

Il legale ha espresso piena fiducia nell'operato della magistratura e delle forze dell'ordine, con le quali mantiene un contatto costante.

Lo studio legale ha già attivato strumenti di investigazione difensiva e ha lanciato un accorato appello a eventuali testimoni o a chiunque sia in possesso di filmati della serata. La collaborazione di chi ha visto o registrato l'accaduto è fondamentale per l'accertamento completo dei fatti e per fare luce su questa aggressione a Francavilla.

Le indagini in corso e la prognosi del cuoco

Il ventiseienne cuoco italo-dominicano ha subito lesioni che gli hanno comportato una prognosi di 40 giorni. Le forze dell'ordine, in particolare i carabinieri, stanno conducendo indagini approfondite. Sono in corso l'esame delle immagini catturate dalle videocamere di sorveglianza della zona e la raccolta di testimonianze. L'ipotesi di una matrice razzista per l'aggressione è fortemente considerata, proprio in virtù degli insulti che hanno preceduto il violento pestaggio.