La circolazione ferroviaria sulla linea Rosarno-Eccellente via Tropea, nel cuore del Vibonese, sta subendo significativi rallentamenti. La causa è un furto di cavi di rame avvenuto nel tratto compreso tra Francavilla Angitola ed Eccellente. La notizia, diffusa da Vibo Valentia il 15 settembre 2026 alle 18:27, evidenzia come questo atto di manomissione stia generando notevoli disagi per i passeggeri.

I treni in transito sulla tratta interessata sono soggetti a ritardi, variazioni di percorso e persino cancellazioni. L'interruzione della piena funzionalità della linea, provocata dalla sottrazione dei cavi, richiede un immediato intervento per il ripristino degli impianti e la normalizzazione del servizio.

Il tratto interessato e l’intervento tecnico

Per far fronte all'emergenza, i tecnici di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sono già operativi sul posto. Il loro compito è sostituire i cavi sottratti e garantire il più rapidamente possibile il ripristino della piena funzionalità della linea. L'area specifica dell'intervento si concentra, come detto, tra le località di Francavilla Angitola ed Eccellente, dove il furto di rame ha compromesso la regolare circolazione ferroviaria.

Le conseguenze operative per i convogli sono chiare e immediate: ritardi prolungati, variazioni di orario e, in alcuni casi, la cancellazione completa dei treni. L'obiettivo primario del personale tecnico è riportare l'infrastruttura alle condizioni ottimali per il normale esercizio ferroviario, minimizzando ulteriori disagi per i viaggiatori.

Al momento, la comunicazione ufficiale non fornisce dettagli specifici sul numero esatto di treni coinvolti nelle interruzioni, né stime precise sulla durata prevista dell'intervento tecnico o sull'orario di conclusione delle operazioni di ripristino. Questo lascia i passeggeri in attesa di aggiornamenti.

Il precedente di luglio sulle linee calabresi

L'episodio odierno richiama alla memoria un evento simile accaduto pochi mesi fa, il 9 luglio 2026, sempre in Calabria. In quell'occasione, la Polizia ferroviaria aveva avviato indagini approfondite su un danneggiamento che aveva causato interruzioni e ritardi significativi sia sulla linea tirrenica che su quella ionica.

Gli investigatori avevano allora considerato diverse ipotesi, tra cui un tentato furto di rame che non era andato a buon fine, ma non avevano escluso la possibilità di un vero e proprio sabotaggio.

Un elemento che aveva destato particolare attenzione era la quasi contemporaneità degli episodi sulle due tratte, rilevata dai sistemi di sicurezza di RFI: entrambi i danneggiamenti erano avvenuti poco dopo l'una di notte.

Il taglio dei cavi in fibra ottica e rame aveva determinato il blocco immediato della circolazione ferroviaria su entrambe le linee coinvolte, causando ampi disagi e la necessità di un rapido intervento tecnico per il ripristino.