È stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del presunto responsabile di una sparatoria avvenuta nella notte del 6 settembre 2026 a Mannoli, frazione di Santo Stefano in Aspromonte (Reggio Calabria). L’uomo è indagato per detenzione e porto illegale di arma da fuoco e per lesioni personali aggravate. Il provvedimento è giunto al termine delle indagini sull’episodio, che ha coinvolto due fratelli del posto, feriti alle gambe da colpi d’arma da fuoco.

La sparatoria si è verificata al termine di una serata trascorsa nel centro abitato.

Dopo una lite – le cui cause sono in corso di accertamento – l’indagato avrebbe estratto un’arma ed esploso diversi colpi contro i due fratelli. Le vittime sono state soccorse e trasportate in ospedale. Le ferite alle gambe non erano gravi, tanto che i due giovani erano già stati dimessi dal Grande Ospedale Metropolitano dopo le cure.

Le indagini e la misura cautelare

Le indagini, condotte dai carabinieri, hanno incluso rilievi tecnico-scientifici e la raccolta di testimonianze, portando all’identificazione del presunto autore. Il quadro indiziario ha convinto il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) a emettere la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura, diretta da Giuseppe Borrelli.

Gli inquirenti hanno ricostruito il percorso che ha portato all’individuazione del presunto responsabile. La misura cautelare disposta si riferisce alle ipotesi di reato contestate: detenzione e porto illegale di arma da fuoco e lesioni personali aggravate.

Il ferimento dei due fratelli a Mannoli

L’episodio ha avuto luogo nella piccola frazione di Mannoli, nel territorio comunale di Santo Stefano in Aspromonte. Le prime informazioni sull’aggressione armata avevano indicato i feriti come due giovani fratelli residenti nel luogo, entrambi colpiti alle gambe. I due erano stati accompagn