Andrea Pensi, il Garante regionale umbro delle persone private o limitate nella libertà personale, ha espresso l'auspicio che gli spazi liberati nella casa circondariale di Terni, a seguito del trasferimento dei detenuti sottoposti al regime del 41 bis, siano impiegati prioritariamente per ridurre il sovraffollamento dell'istituto. Questa operazione, che ha aperto una nuova fase per la struttura penitenziaria ternana, si inserisce nella riorganizzazione del reparto dedicato al regime detentivo speciale.
Dalla casa circondariale di Terni sono stati trasferiti 21 detenuti, mentre altri sei sono stati spostati dalla struttura di Spoleto.
Pensi intende chiedere al Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria per Umbria e Marche quali destinazioni siano previste per gli spazi ora disponibili. L'obiettivo è chiarire l'utilizzo concreto dei locali liberati e il loro possibile impiego per alleggerire la pressione detentiva nell'istituto ternano.
Richiesta per migliori condizioni
Il Garante ha collegato la disponibilità degli spazi alla necessità di migliorare le condizioni interne alla casa circondariale. Nel suo intervento, ha richiamato l'attenzione su due aspetti cruciali: le condizioni di vita delle persone detenute e le condizioni di lavoro del personale penitenziario. La questione degli spazi, quindi, non riguarda solo la distribuzione logistica, ma anche l'organizzazione quotidiana dell'istituto dopo lo spostamento dei detenuti in regime speciale.
La riorganizzazione del reparto 41 bis segna per Terni un passaggio significativo, liberando ambienti prima destinati a una sezione con caratteristiche detentive particolari. Pensi chiede che questa disponibilità sia valutata con priorità rispetto al sovraffollamento, senza indicare altre destinazioni operative. La decisione sull'assegnazione degli spazi resta di competenza degli organi dell'Amministrazione penitenziaria per Umbria e Marche.
Chiusura della sezione 41 bis a Sabbione
La sezione 41 bis del carcere di Terni, in vocabolo Sabbione, è stata chiusa dopo il trasferimento dei detenuti che vi erano ospitati.