Un grave fatto di sangue ha scosso la comunità di Monserrato, nella città metropolitana di Cagliari, dove Giovanni Secci, un ex assistente scolastico di 81 anni, è stato arrestato con l'accusa di aver ucciso la moglie coetanea, Mariolina Seguri. Il tragico evento si è consumato nella loro abitazione, situata nel cuore del centro cittadino, intorno alle ore 14. La donna è stata trovata senza vita, soffocata con un cuscino mentre si trovava distesa nel suo letto.

La vittima, Mariolina Seguri, conviveva da diversi anni con gravi problemi di salute.

Le persone che la conoscevano da vicino hanno riferito di una condizione di fragilità che si protraeva da circa un decennio, caratterizzata da problemi psichici che ne avevano compromesso la lucidità e da una significativa riduzione della vista. Una situazione familiare complessa, culminata in un gesto di inaudita violenza.

Dettagli sulla ricostruzione dei fatti

Secondo le prime ricostruzioni, il drammatico episodio è avvenuto poco dopo il pranzo. Il figlio della coppia, prima di recarsi al lavoro, aveva accompagnato la madre a letto. Rimasti soli nell'abitazione, il marito, Giovanni Secci, avrebbe raggiunto la consorte nella camera da letto e l'avrebbe soffocata con un cuscino. Le indagini non hanno ancora chiarito se l'omicidio sia stato preceduto da una discussione o se sia avvenuto mentre la donna stava già riposando, ignara di quanto stesse per accadere.

Immediatamente dopo il gesto, l'uomo ha compiuto due chiamate decisive: la prima al figlio, al quale ha comunicato l'accaduto, e subito dopo al numero di emergenza 112, dove ha parlato con il personale del 118, dichiarando esplicitamente di aver ucciso la moglie. Una confessione che ha dato il via all'intervento delle autorità.

L'intervento delle forze dell'ordine e le indagini

Sul luogo del delitto, in via Boezio, sono giunte rapidamente diverse ambulanze, affiancate dai carabinieri della Compagnia di Quartu e del Comando provinciale di Cagliari. All'arrivo dei militari, l'81enne è stato trovato in cucina, in evidente stato di shock, con le mani tra i capelli. L'uomo è stato prontamente arrestato e condotto in caserma per gli accertamenti di rito.

Per coordinare le prime fasi investigative, sono intervenuti anche il magistrato di turno, Enrico Lussu, e il medico legale Roberto Demontis, incaricato di eseguire gli esami sul corpo della vittima.

Gli investigatori dell'Arma sono ora impegnati in una dettagliata ricostruzione della dinamica e delle motivazioni che hanno condotto all'omicidio. Nei prossimi giorni, saranno ascoltati sia l'81enne Giovanni Secci sia il figlio della coppia, le cui testimonianze saranno cruciali per fare piena luce sull'accaduto. Sono già state raccolte le dichiarazioni di alcuni vicini di casa, che conoscevano entrambi i coniugi. I carabinieri hanno inoltre provveduto al sequestro dei cuscini presenti nella camera da letto e di altri elementi rinvenuti nell'abitazione, ritenuti di fondamentale importanza per le indagini in corso.

Il commento del sindaco e la reazione della comunità

Il sindaco di Monserrato, Tomaso Locci, si è recato personalmente sul luogo del delitto, esprimendo profondo cordoglio e sgomento per l'accaduto. Ai cronisti presenti, il primo cittadino ha parlato di un dramma familiare, definendo l'episodio una tragedia e un femminicidio. Locci ha sottolineato come l'evento sia “sicuramente frutto di un disagio che va avanti da tanto”, ribadendo la gravità del gesto e il suo inquadramento come femminicidio, un termine che evidenzia la violenza di genere alla base di questo tipo di crimini.