Un'automobile è stata completamente distrutta da un incendio a Cassano all'Ionio nella mattinata dell'11 settembre 2026. L'episodio è avvenuto intorno alle 4:30 in via Papa Giovanni Paolo II, coinvolgendo una vettura in uso a un imprenditore commerciale trentenne, parcheggiata lungo la strada.
I carabinieri della Compagnia di Cassano all'Ionio hanno avviato le indagini per accertare le cause del rogo. Gli investigatori esaminano tutte le piste e, al momento, non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella dolosa. L'attività è concentrata sulla ricostruzione dell'origine delle fiamme e delle circostanze dell'incendio.
Intervento dei soccorsi
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Castrovillari, che hanno spento le fiamme e provveduto alla messa in sicurezza dell'area. L'intervento ha riguardato il veicolo, ormai distrutto, e la zona circostante.
La collaborazione tra carabinieri e Vigili del fuoco ha permesso le prime verifiche. Le indagini sulle cause dell'incendio restano aperte, con gli investigatori che valutano ogni possibilità. La vettura è risultata irrimediabilmente danneggiata.
Precedenti episodi nel territorio
Questo evento si inserisce in un contesto territoriale con precedenti simili. A Cassano all'Ionio, un altro incendio di auto era avvenuto tra l'11 e il 12 luglio 2026 a Marina di Sibari.
In quell'occasione, due vetture dell'imprenditore Pietro Bloise, ristoratore e docente alberghiero, erano state distrutte. Le auto erano parcheggiate all'ingresso dell'abitazione della famiglia Bloise.
Sul posto erano intervenuti Vigili del fuoco, Polizia locale e carabinieri, avviando le indagini. Il sindaco Gianpaolo Iacobini aveva condannato l'accaduto, chiedendo «un intervento incisivo» delle forze dell'ordine e della magistratura. L'incendio dell'11 settembre, pur coinvolgendo una singola automobile di un imprenditore commerciale trentenne, mantiene alta l'attenzione. Le verifiche dei carabinieri di Cassano all'Ionio sono focalizzate su questo specifico evento.