Un'automobile è stata completamente distrutta da un incendio divampato nella notte tra il 12 e il 13 settembre 2026 a Grisolia, nel Cosentino. Il veicolo, parcheggiato nel centro storico del comune, è stato avvolto dalle fiamme che hanno causato anche lievi danni alla vetrata di un magazzino adiacente.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Scalea, che hanno spento il rogo e messo in sicurezza l'area. I Carabinieri hanno avviato le indagini per accertare le cause dell'incendio, senza escludere alcuna ipotesi.
Indagini in corso sulle cause del rogo
Gli accertamenti dei Carabinieri si concentrano sull'origine delle fiamme che hanno distrutto l'automobile. La dinamica dell'evento resta al centro delle verifiche, confermando la completa distruzione del veicolo e il danneggiamento lieve della vetrata del magazzino adiacente.
Il sindaco di Grisolia, Saverio Bellusci, ha espresso una ferma condanna, dichiarando che, qualora dalle indagini dovesse emergere una matrice dolosa, si tratterebbe di “la più dura e ferma condanna” per “atti di questo tipo [che] sono inaccettabili e feriscono l'intera comunità”. Bellusci ha inoltre ribadito la disponibilità dell'amministrazione comunale a collaborare con gli inquirenti per l'individuazione dei responsabili, nel caso l'ipotesi dolosa trovi riscontro.
Il contesto del centro storico di Grisolia
L'incendio si è verificato nel centro storico di Grisolia, un borgo cosentino di origine medievale. L'area, censita come centro storico lineare, si trova in Calabria, in via Roma. L'abitato è situato a 465 metri sul livello del mare, su un ripiano del fianco destro del vallone del torrente Vaccuta, ai piedi della groppa calcarea del monte Caprinoso, nella catena Paolana.
Il centro storico di Grisolia si sviluppa linearmente lungo la cresta di un contrafforte montuoso che separa due valli laterali. La sua condizione attuale è prevalentemente agricola e residenziale, inquadrando l'episodio in un'area urbana con specifiche caratteristiche territoriali.