Un’inchiesta per omicidio colposo è stata aperta dalla Procura in seguito alla tragica morte di Stefano Sappracone, copilota di 43 anni, avvenuta il 6 settembre 2026 durante la prova speciale “Due Valli” del Rally della Val D’Aveto, nell’entroterra genovese. La pm Valentina Terrile conferirà l’incarico per l’autopsia sul corpo del copilota, deceduto nel corso della gara automobilistica su un tracciato chiuso. L’auto coinvolta nell’incidente è stata posta sotto sequestro e la Procura ha già manifestato l’intenzione di disporre accertamenti tecnici approfonditi per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
L’incidente si è verificato intorno alle ore 11, durante la prima prova speciale della giornata. Sappracone, originario di Sanremo, era a bordo di una Skoda Fabia, l’equipaggio numero 6, insieme al pilota genovese Stefano Scapellato. La vettura, mentre percorreva un tratto nei pressi di Mileto, nel territorio del comune di Rezzoaglio, è uscita di strada in curva per cause ancora in fase di accertamento. L’auto ha violentemente urtato una scarpata per poi finire la sua corsa contro un albero. Il copilota Stefano Sappracone è rimasto schiacciato tra il sedile e la carrozzeria, perdendo la vita sul colpo.
L'inchiesta e gli accertamenti tecnici disposti
È importante sottolineare che l’inchiesta non è stata avviata per omicidio stradale.
L’evento si è infatti consumato all’interno di una competizione automobilistica su tracciato chiuso, contesto in cui non trovano applicazione le norme ordinarie del codice della strada relative ai limiti di velocità o alle dotazioni obbligatorie dei veicoli. In tali circostanze, la responsabilità del pilota viene generalmente considerata solo qualora si riscontrino violazioni gravi o abnormi del regolamento di gara o delle comuni regole di prudenza sportiva, andando oltre i limiti del cosiddetto “rischio consentito” nell’ambito delle discipline motoristiche.
La Procura non esclude la possibilità di valutare eventuali profili di responsabilità legati all’organizzazione della competizione, qualora dovessero emergere imperizie o negligenze palesi.
Gli organizzatori, dal canto loro, hanno dichiarato che la strada utilizzata per la prova “Due Valli” è impiegata da oltre trent’anni per gare senza che si sia mai verificato un incidente mortale. Gli accertamenti tecnici disposti si concentreranno dunque sull’analisi dell’auto sequestrata e sulla meticolosa ricostruzione della dinamica che ha portato all’uscita di strada.
La gara interrotta definitivamente in Val d’Aveto
Il pilota Stefano Scapellato ha riportato lievi ferite ed è stato prontamente trasferito in ospedale per gli accertamenti del caso. Sul luogo della tragedia sono intervenuti immediatamente i soccorritori e i carabinieri della compagnia di Sestri Levante, che hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica precisa dell’accaduto.
A seguito del grave incidente e della morte del copilota, la gara è stata interrotta definitivamente e tutte le prove successive previste sono state annullate, in segno di rispetto e per consentire le indagini necessarie.