Un grave episodio di violenza ha scosso Francavilla al Mare, dove un giovane cuoco italo-dominicano è stato aggredito da alcuni avventori del locale in cui lavora. La sindaca Luisa Russo ha espresso ferma condanna per l'accaduto, definendolo un «episodio gravissimo», e ha annunciato contatti con i Carabinieri e un prossimo incontro con il Prefetto. La vicenda, riportata il 7 settembre 2026, ha visto anche l'intervento del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e degli esponenti del Partito Democratico Daniele Marinelli e Silvio Paolucci.

La sindaca Russo ha sottolineato che, se la motivazione razziale dell'aggressione fosse confermata, il fatto assumerebbe un'ulteriore e inaccettabile gravità. Ha riferito di aver già sentito il comandante della Stazione dei Carabinieri per mantenere alta l'attenzione e ha confermato la decisione di incontrare il Prefetto per discutere le misure necessarie.

La dinamica dell'aggressione e le ferite del giovane

La vittima è M. Sanchez, un cuoco italo-dominicano di 26 anni, impiegato in un ristorante di Francavilla al Mare. L'aggressione è avvenuta venerdì scorso, a fine turno, intorno alla mezzanotte, mentre il giovane usciva dal locale. Un gruppo di clienti, che stavano festeggiando un compleanno, lo avrebbe notato e gli avrebbe rivolto insulti pesanti e minacce.

Dopo che Sanchez si è fermato per chiedere spiegazioni, è stato fisicamente aggredito.

A seguito dell'attacco, M. Sanchez ha riportato numerose ferite, tra cui morsi, una mano rotta e traumi alla testa, con una prognosi di 40 giorni. Il giovane, che lavora nel ristorante da un anno, ha dichiarato di essere rimasto particolarmente colpito dalle offese a sfondo razziale e omofobo ricevute. La sua famiglia è composta dal padre, imprenditore di Chieti, e dalla madre, originaria della Repubblica Dominicana.

Le reazioni delle istituzioni

Oltre alla sindaca Russo, che ha richiamato l'importanza di educare i giovani al rispetto e alla convivenza, contrastando ogni forma di discriminazione e violenza fin dall'inizio, anche altre figure istituzionali hanno espresso la loro posizione.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha manifestato il suo sdegno per l'accaduto e ha espresso vicinanza al giovane e alla sua famiglia, riponendo fiducia nel lavoro dei Carabinieri e della magistratura per chiarire i fatti e individuare i responsabili. Analogamente, Daniele Marinelli e Silvio Paolucci del Partito Democratico hanno condannato l'episodio, chiedendo un'attenta vigilanza da parte delle istituzioni contro violenza e discriminazione.