Un intervento d’urgenza salvavita è stato eseguito all’ospedale San Giovanni di Dio di Crotone su un giovane paziente di 170 kg, affetto da grave obesità, vittima di un violento incidente stradale nel Crotonese. Il caso, annunciato dall’Asp di Crotone il 30 settembre 2026, ha richiesto una catena assistenziale multidisciplinare per la stabilizzazione delle funzioni vitali e il trattamento di una frattura del femore.

Le condizioni cliniche del paziente erano gravi all’arrivo, per l’alta energia dell’impatto e le sue particolari condizioni fisiche.

La gestione ha imposto l’attivazione rapida di una “catena assistenziale multidisciplinare” per coordinare l’emergenza e le fasi sanitarie.

Il percorso clinico: stabilizzazione e ortopedia

Inizialmente, il paziente è stato trasferito d’urgenza in Chirurgia generale per un intervento salvavita di stabilizzazione delle funzioni primarie. Successivamente, è passato in Rianimazione e Terapia intensiva, dove l’assistenza ha permesso il monitoraggio e la messa in sicurezza dei parametri vitali prima del trattamento chirurgico.

Stabilizzato il quadro generale, l’équipe di Ortopedia e Traumatologia ha ricomposto la frattura del femore. L’operazione ha presentato difficoltà tecniche e logistiche per le manovre chirurgiche, il posizionamento del paziente e la sua corporatura.

L’impiego di un approccio di anestesia locoregionale è stato rilevante dato l'elevato rischio anestesiologico. Il decorso post-operatorio favorevole ha confermato il successo della presa in carico.

L'integrazione dei reparti ospedalieri

Il direttore generale dell’Asp di Crotone, Antonio Graziano, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione tra i reparti. L’esito positivo dell’intervento è una testimonianza del valore professionale e della collaborazione delle unità operative dell’ospedale San Giovanni di Dio, dimostrando l’efficacia di un approccio coordinato nella gestione di emergenze complesse.