Una tragedia sul lavoro ha scosso Barletta nella giornata del 10 settembre 2026, culminata nella tarda serata con la morte di un operaio di 34 anni, originario della stessa città. L'uomo è deceduto dopo essere precipitato nel vuoto da un'altezza di circa otto o nove metri mentre era impegnato in un oleificio situato in via Foggia. L'incidente, avvenuto durante le ore di lavoro, ha immediatamente evidenziato la gravità delle sue condizioni, che si sono aggravate fino al decesso nel reparto di rianimazione dell'ospedale Bonomo di Andria, dove era stato trasferito d'urgenza.

L'evento si è verificato nella mattina del 10 settembre 2026. Il 34enne stava operando su un cestello elevatore, un'attrezzatura utilizzata per raggiungere la bocca di un silos all'interno dello stabilimento. Per cause che restano ancora da accertare, l'operaio è precipitato da quella posizione elevata. Subito dopo la caduta, il personale del 118 è intervenuto prontamente, trasportando l'uomo al Pronto soccorso dell'ospedale Dimiccoli di Barletta. Vista la criticità del quadro clinico, si è reso necessario il trasferimento immediato presso il presidio ospedaliero Bonomo di Andria, dove i medici hanno tentato ogni sforzo per salvarlo.

Dinamica dell'incidente e il ricovero

La ricostruzione preliminare della dinamica, basata sui primi rilievi, ha confermato che l'operaio si trovava su un cestello posizionato accanto alla bocca del silos al momento della caduta.

Il lavoro era in corso nell'oleificio di via Foggia, a Barletta. La caduta da circa nove metri ha provocato lesioni gravissime, rendendo indispensabile un immediato intervento sanitario. Dopo il primo accesso e le cure iniziali presso la struttura ospedaliera cittadina, l'uomo è stato trasferito al Bonomo di Andria, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione in condizioni disperate. Nonostante l'impegno dei sanitari, il decesso è sopraggiunto dopo il ricovero, a causa delle ferite riportate nell'impatto.

Le indagini e il sequestro dell'area

Sul luogo della tragedia sono prontamente intervenuti i carabinieri e i tecnici dello Spesal della Asl Bat, l'organo preposto alla sicurezza e prevenzione negli ambienti di lavoro.

Gli accertamenti sono stati avviati per fare piena luce sulle cause che hanno portato alla caduta dell'operaio dal cestello e per verificare le condizioni di sicurezza dell'area in cui si stava svolgendo l'attività lavorativa. A tal fine, l'intera zona interessata dall'incidente è stata sottoposta a sequestro. Le indagini si concentrano in particolare sul punto dell'oleificio dove si trova il silos e sull'efficienza del cestello dal quale il 34enne è precipitato, con l'obiettivo di comprendere ogni dettaglio utile a chiarire la dinamica e le eventuali responsabilità di questa fatale caduta.