I Carabinieri del nucleo investigativo di Roma, coordinati dai pm della Dda, stanno conducendo perquisizioni nei confronti di Mauro Masi, presidente della Banca del Fucino, e di Francesco Maiolini, amministratore delegato dell'istituto. L'indagine ipotizza il reato di aggiotaggio su quote societarie della Lazio. L'attività investigativa, resa nota a Roma il 15 settembre 2026 alle 10:17, coinvolge anche Luigi Bisignani.
Le perquisizioni rappresentano il fulcro dell'indagine, che si concentra sull'ipotesi di reato di aggiotaggio relativo a operazioni su quote societarie della Lazio.
Non sono stati indicati altri provvedimenti, importi, percentuali, sedi di perquisizione diverse da Roma, né ulteriori dettagli sulle operazioni contestate.
I protagonisti e l'oggetto dell'inchiesta
L'inchiesta vede coinvolti Mauro Masi, presidente della Banca del Fucino, e Francesco Maiolini, amministratore delegato. L'intervento dei Carabinieri del nucleo investigativo di Roma si inserisce in un quadro investigativo coordinato dai pm della Dda. L'accusa formulata rimane un'ipotesi investigativa, specificamente l'aggiotaggio su quote societarie della Lazio. Le attività di perquisizione riguardano anche Luigi Bisignani.
I tre soggetti citati nell'indagine sono Mauro Masi, Francesco Maiolini e Luigi Bisignani.
La Banca del Fucino è l'istituto bancario collegato ai ruoli dei primi due, mentre la Lazio è menzionata per le quote societarie oggetto dell'ipotesi di aggiotaggio. Non emergono elementi ulteriori sulle modalità delle presunte operazioni, sui tempi dell'indagine o su eventuali atti diversi dalle perquisizioni in corso.
La governance della Banca del Fucino
Il Consiglio di amministrazione della Banca del Fucino è in carica da maggio 2024. Mauro Masi ne è il presidente, mentre Francesco Maiolini ricopre il ruolo di amministratore delegato. La composizione include anche Luigi Alio, Giulio Gallazzi e Luca Bergamotto.