L'avvocato Alessandro Cannevale è intervenuto a Perugia il 30 settembre 2026 per commentare il caso delle intercettazioni di colloqui tra legali e assistiti. La vicenda è collegata al fascicolo in cui è indagata una penalista per concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Cannevale, difensore della professionista indagata ed ex magistrato, ha espresso preoccupazione per le parole del ministro Carlo Nordio e ha sollevato il tema di un'eventuale condanna dell'Italia per violazione della Carta europea dei diritti dell'uomo.
Secondo il legale, in caso di sanzione, il costo ricadrebbe direttamente sui contribuenti, e non sui magistrati.
Il caso specifico riguarda intercettazioni eseguite nell'ambito del procedimento che hanno coinvolto anche avvocati estranei all'indagine, durante i loro colloqui con i propri clienti. La Procura di Perugia ha richiesto al giudice per le indagini preliminari (gip) la distruzione delle registrazioni che non riguardano direttamente la penalista indagata. L'udienza in contraddittorio tra le parti è tuttora in corso. Cannevale ha sintetizzato la sua posizione affermando: “Penso sia normale che un Ministro si preoccupi”.
La richiesta di distruzione e le preoccupazioni dell'avvocatura
La richiesta della Procura di Perugia si inserisce nel più ampio fascicolo sulle captazioni avvenute e concerne il materiale non direttamente riferibile alla penalista.
La questione processuale centrale è la distruzione delle intercettazioni considerate non pertinenti rispetto alla posizione della professionista indagata. Nel procedimento, rimangono distinti il profilo dell'indagine principale e quello dei colloqui difensivi intercettati, che coinvolgono avvocati non direttamente legati al procedimento nei loro contatti con gli assistiti.
L'Unione delle Camere Penali Italiane ha collegato la vicenda al carcere di “Capanne” di Perugia, dove per circa sei mesi sarebbero stati intercettati illegittimamente colloqui tra avvocati e detenuti estranei all'indagine in corso. L'Unione, con una delibera del 31 luglio, ha proclamato l'astensione da ogni attività giudiziaria nel settore penale dal 23 al 29 settembre 2026.
In una nota diffusa il 30 settembre 2026, la Giunta ha specificato i numeri delle registrazioni oggetto della richiesta: 90 segmenti relativi a colloqui di difensori estranei all’indagine con i propri assistiti e 27 intervalli rigu