Il Santuario della Madonna delle Grazie di Teramo si prepara a riaprire le sue porte alla comunità, dopo un significativo intervento di riparazione, consolidamento strutturale e miglioramento sismico che ha interessato l'intero complesso religioso. Questo importante luogo, considerato uno dei simboli della città, era stato reso parzialmente inagibile a seguito dei passati eventi sismici. Ora, grazie a un profondo restauro, è stato restituito alla cittadinanza. I lavori sono stati finanziati interamente con risorse del PNRR, per un importo complessivo di circa quattro milioni di euro.

Il completamento di questo ambizioso progetto è stato reso possibile da una stretta sinergia e un lavoro congiunto che ha coinvolto diverse istituzioni. Hanno collaborato la Prefettura, il Fondo Edifici di Culto (FEC) del Ministero dell’Interno, la Diocesi, l’Ordine dei Frati Minori, la Soprintendenza e la Struttura Commissariale. Il santuario, appartenendo allo Stato tramite il Fondo Edifici di Culto, ha visto un coinvolgimento attivo della Prefettura e una costante supervisione da parte della Soprintendenza durante l'intero iter dei lavori.

La Cerimonia di Riapertura e il Pellegrinaggio Giubilare

La giornata inaugurale è fissata per martedì 8 settembre 2026 e si aprirà alle ore 16:00 nella Sala Ipogea con un evento di presentazione.

Tra i partecipanti attesi figurano il prefetto Alessandro Tortorella, Direttore Centrale per l’Amministrazione del FEC, e Valentina Gemignani, Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura. La fase spirituale della celebrazione prenderà il via dalle ore 18:30 con un Pellegrinaggio Giubilare che partirà dalla Cattedrale di Teramo per raggiungere il Santuario della Madonna delle Grazie.

All’arrivo al santuario, si terranno momenti di grande significato: la riconsegna simbolica alla Diocesi e la solenne riapertura del portale, che sarà officiata dal cardinale Ángel Fernández Artime. Seguirà la celebrazione della Santa Messa. Per permettere a tutti di partecipare, l'intera cerimonia potrà essere seguita su un maxischermo posizionato all'esterno, oltre che in diretta televisiva sull'emittente locale Super J e sui canali social della Diocesi.

Il Restauro Post-Sisma e il Contesto Francescano

La riapertura ai fedeli del santuario si inserisce anche nelle celebrazioni del Giubileo francescano. Il lungo percorso di recupero e restauro era stato avviato nell’autunno del 2024, con l'obiettivo primario di riparare i danni significativi causati dal terremoto del 2016. Gli interventi realizzati hanno riguardato non solo il restauro complessivo del complesso religioso, ma anche un fondamentale miglioramento sismico dell’edificio. L'attenzione è stata massima per accrescere la sicurezza della struttura e per tutelare il suo inestimabile valore storico, artistico e architettonico.

Negli ultimi giorni che hanno preceduto la cerimonia di riapertura, sono state completate le ultime sistemazioni sia negli spazi interni che in quelli esterni del santuario, preparandolo ad accogliere nuovamente i fedeli e i visitatori.

Per la città di Teramo, l'8 settembre 2026 rappresenterà la restituzione di un luogo non solo di profonda devozione popolare, ma anche di significativa presenza francescana, consolidando la sua identità collettiva.