Sono iniziate nella mattinata di oggi, lunedì 28 settembre 2026, le operazioni di recupero del corpo di Dahal Prasant, il turista inglese di 38 anni tragicamente scomparso nelle acque del lago di Como, all'altezza di Acquaseria. L'uomo era annegato lunedì scorso mentre si trovava in compagnia di una famiglia di amici, composta da padre, madre e due figli, tutti fortunatamente tratti in salvo.
Il corpo di Prasant è stato individuato nella serata di ieri, domenica, a una notevole profondità, circa 280 metri, grazie all'impiego di sofisticate apparecchiature strumentali.
Questo ritrovamento ha permesso di dare il via alla complessa fase di recupero, concentrata nel tratto di lago dove il turista era scomparso. La profondità del fondale ha richiesto l'intervento di strumenti dedicati alle ricerche subacquee profonde e l'impiego di nuclei specializzati.
Le operazioni di ricerca e i mezzi impiegati
Nelle delicate attività di localizzazione del corpo ha giocato un ruolo cruciale il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco della Lombardia. Questi hanno utilizzato un R.O.V., un robot subacqueo filoguidato all'avanguardia, equipaggiato con telecamere ad alta definizione, potenti sistemi di illuminazione e strumentazione specifica per l'esplorazione dei fondali più profondi.
Le ricerche erano state avviate immediatamente dopo l'allarme giunto al 112 e hanno visto la partecipazione congiunta di diverse forze: la Guardia Costiera, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco e altri nuclei specializzati nelle ricerche sotto la superficie del lago. Le indagini di profondità hanno interessato batimetriche comprese tra i 260 e i 280 metri, con il supporto costante dei sommozzatori e dei mezzi specializzati.
Durante le attuali operazioni di recupero, la cornice di sicurezza è stata affidata ai mezzi e al personale della Guardia Costiera del Terzo Nucleo di Menaggio. Gli stessi militari sono stati incaricati anche delle attività di polizia giudiziaria, delegate dalla Procura della Repubblica di Como, con l'obiettivo di ricostruire con precisione la dinamica dell'annegamento e accertare ogni dettaglio.
La dinamica della tragedia sul lago
Secondo le ricostruzioni disponibili, Dahal Prasant si trovava a bordo di un'imbarcazione a motore, presa a noleggio a Dongo, in compagnia di una coppia di amici – una donna di 42 anni e un uomo di 46 – e dei loro due figli, di 10 e 15 anni. La tragedia si è consumata verso le 13:30 di lunedì scorso. Il turista si è coraggiosamente tuffato in acqua per prestare soccorso al padre e al figlio più grande, che si erano trovati in difficoltà durante l'uscita sul lago. I due sono stati raggiunti e salvati da un'altra.