Da Benevento, il 5 settembre 2026, il sindaco Clemente Mastella ha ufficialmente sollecitato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per un rinvio dell'inizio delle lezioni. La richiesta mira a posticipare l'avvio delle attività didattiche, attualmente fissato per il 15 settembre, al 1° ottobre. Questa proposta è motivata dalle previsioni di temperature estive che si manterranno significativamente sopra la media per tutto il mese di settembre. Mastella ha sintetizzato la sua posizione con la frase evocativa: "A scuola dal primo ottobre, come ai miei tempi".

Nel suo intervento, il primo cittadino di Benevento ha richiamato dati predittivi del Centro Europeo, citati dalla stampa tramite il climatologo dell’Organizzazione mondiale meteorologica Mattia Gussoni. Tali proiezioni indicano una persistenza della calura estiva, con temperature che si manterranno costantemente superiori alla media stagionale fino alla fine di settembre. È proprio da questa analisi meteorologica che scaturisce l'urgente richiesta di valutare un differimento della riapertura degli istituti scolastici in tutta la Campania.

Le ragioni del rinvio: caldo e aule inadeguate

Il fulcro dell'argomentazione di Mastella risiede nelle condizioni strutturali degli istituti scolastici. Il sindaco ha evidenziato come la quasi totalità delle scuole sia sprovvista di adeguati impianti di refrigerazione.

Questa carenza, a suo dire, renderebbe insostenibile la permanenza in aula, generando notevoli disagi per studenti, docenti e tutto il personale scolastico. Per mitigare tali problematiche, Mastella ha esplicitamente invitato il presidente Fico a considerare seriamente lo spostamento dell'avvio delle attività didattiche all'inizio di ottobre.

È fondamentale precisare che la proposta avanzata non mira in alcun modo a una riduzione dei giorni di lezione. Mastella ha infatti ribadito la necessità di tutelare l'integrità del calendario scolastico, chiarendo che il rinvio, motivato esclusivamente da ragioni climatiche, non dovrà tradursi in una diminuzione della frequenza obbligatoria. La sua posizione è cristallina e si riassume nella convinzione che "una decina di giorni si possono tranquillamente recuperare nel corso dei mesi", garantendo così il pieno svolgimento del programma didattico annuale.

Il sindaco di Benevento ha inoltre rafforzato la sua argomentazione richiamando il calendario scolastico degli anni Cinquanta e Sessanta. In quell'epoca, l'inizio delle lezioni era uniformemente fissato al 1° ottobre in tutte le regioni, un precedente storico che, secondo Mastella, dimostra la fattibilità della sua proposta. Nel suo intervento, ha enfaticamente sostenuto che studiare con temperature che superano i 30 gradi è controproducente e ha sottolineato l'imperativa necessità di adottare misure che tengano concretamente conto del cambiamento climatico in atto.

Il dibattito in Campania: petizioni per il posticipo

La questione del rientro scolastico a metà settembre non è nuova nel panorama campano.

Già nei giorni precedenti, infatti, il tema aveva generato un ampio dibattito, con l'emergere di petizioni e richieste volte proprio a sollecitare un rinvio dell'inizio delle attività didattiche. Questa mobilitazione riflette una crescente preoccupazione tra la popolazione scolastica e le famiglie riguardo alle condizioni climatiche e strutturali che potrebbero compromettere un sereno avvio dell'anno scolastico.