Un’importante operazione condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bolzano ha smantellato un maxi traffico di droga, culminato nel sequestro di ben 43 chilogrammi di sostanze stupefacenti. Questo ingente quantitativo, stimato in oltre 600 mila dosi singole, avrebbe fruttato cifre considerevoli sul mercato clandestino. L'intervento, i cui dettagli sono stati resi noti a Bolzano il 1 settembre 2026, ha portato all'arresto di quattro cittadini italiani, due uomini e due donne, tutti residenti a Merano, ritenuti i principali responsabili di questa vasta rete di spaccio in Alto Adige.

L'indagine, avviata a seguito di un'attenta analisi di precedenti sequestri, è entrata nel vivo con un controllo mirato. La sera del 22 agosto, a Bolzano, i militari hanno fermato un'automobile con a bordo due giovani di 28 e 27 anni, entrambi originari di Merano. La perquisizione del veicolo ha rivelato la presenza di tre chili di hashish, accuratamente suddivisi in panetti termosaldati, e una replica ad alta fedeltà di un fucile d'assalto ad aria compressa, sprovvista dei necessari contrassegni di sicurezza. Questo primo ritrovamento ha fornito elementi cruciali per gli sviluppi successivi dell'inchiesta.

Il centro logistico e i sequestri successivi

Gli approfondimenti investigativi, condotti con meticolosità dai Carabinieri, hanno permesso di individuare un'abitazione strategica, utilizzata come vero e proprio deposito logistico per lo stoccaggio delle sostanze illecite.

Le successive perquisizioni domiciliari, effettuate nei giorni immediatamente seguenti, hanno consentito di recuperare ulteriori e significativi quantitativi di droga. Nello specifico, sono stati rinvenuti otto chili di hashish nella disponibilità di una donna di 66 anni. Un altro ingente carico, pari a 31 chili di hashish e 110 grammi di marijuana, è stato scoperto nell'abitazione di una donna di 34 anni, consolidando il quadro probatorio.

Il totale delle sostanze stupefacenti sequestrate ha raggiunto così i 43 chilogrammi, confermando la portata del traffico illecito. Le analisi effettuate dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti hanno attestato l'elevata purezza del principio attivo THC presente nella droga, un fattore che ne avrebbe aumentato ulteriormente il valore e la pericolosità sul mercato.

La stima delle circa 600 mila dosi deriva proprio dalla valutazione del quantitativo complessivo intercettato durante l'intera operazione.

Le decisioni del Giudice e le misure cautelari

A seguito delle evidenze raccolte, il Giudice per le Indagini Preliminari di Bolzano, su richiesta della Procura, ha provveduto a convalidare tutti gli arresti eseguiti in flagranza. Per i due giovani fermati a bordo dell'automobile, l'autorità giudiziaria ha disposto la misura degli arresti domiciliari. Per le due donne coinvolte nell'operazione, invece, è stato imposto l'obbligo di firma. Tutti e quattro gli arrestati sono cittadini residenti a Merano, come emerso dalle prime fasi dell'indagine.

I dettagli completi di questa operazione di successo sono stati oggetto di un annuncio per una conferenza stampa, prevista presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Bolzano, dove verranno illustrati ulteriori particolari sull'attività investigativa e sui risultati ottenuti nel contrasto al traffico di stupefacenti.