L’8 settembre 2026, una minaccia ha fatto scattare controlli nelle sedi bergamasche di Brembo. Il personale del quartier generale al Kilometro Rosso di Stezzano e delle altre sedi è stato fatto uscire in via precauzionale. Le verifiche hanno coinvolto artificieri e unità cinofila della Polizia di Stato nella sede centrale.
Alle 20:21 dell’8 settembre 2026, i controlli al Kilometro Rosso si sono conclusi con esito negativo. Le ispezioni nelle sedi di Mapello e Curno sono proseguite, in fase di ultimazione. La Polizia ha avviato accertamenti per risalire all’autore della mail anonima che ha generato l’allerta.
La segnalazione e l'intervento
L’allarme è partito da una comunicazione alla Questura di Bergamo. Una mail anonima, con la minaccia “Ci sarà un attentato alla Brembo”, ha attivato le procedure d’emergenza. Nel pomeriggio dell’8 settembre, alle 15:45, sono state attivate le procedure d’emergenza nelle sedi del gruppo.
Carabinieri e Polizia sono intervenuti nei siti di Curno, Mapello e Kilometro Rosso. A Curno e Mapello sono arrivati i Carabinieri locali; al Kilometro Rosso le ispezioni sono state eseguite dalla Polizia. Verso le 19, artificieri e cane antibomba erano ancora impegnati nelle verifiche per ordigni esplosivi, sebbene l’allarme a Stezzano fosse già rientrato.
Evacuazione e la posizione dell'azienda
I tre siti interessati ospitano circa 3 mila dipendenti. L’evacuazione ha coinvolto circa mille persone, la maggior parte rimandata a casa per l’organizzazione su tre turni. Le operazioni hanno riguardato stabilimenti e uffici, con l’uscita ordinata del personale, nel rispetto delle procedure di sicurezza.
Brembo ha dichiarato di aver attivato tutte le procedure di sicurezza previste dopo la segnalazione delle autorità. L’azienda ha sottolineato che il personale ha lasciato ordinatamente gli stabilimenti, nel rispetto delle procedure e garantendo la sicurezza dei dipendenti.