L'anno scolastico 2026/2027 in Molise inizia il 14 settembre con un marcato calo della popolazione studentesca. Gli iscritti sono 32.476, 668 alunni in meno rispetto all'anno precedente. Una tendenza che, negli ultimi quindici anni, ha visto la regione perdere circa 13mila studenti.
La Flc Cgil Abruzzo e Molise collega questa diminuzione alla dinamica demografica regionale e allo spopolamento, specie nelle aree interne. Tale calo evidenzia il grave problema di denatalità e spopolamento.
Avvio delle lezioni e personale
La ripresa delle lezioni, segnala il sindacato, avviene senza particolari criticità operative, grazie all'impegno del personale scolastico e degli uffici competenti, il cui ruolo nella ripartenza è fondamentale.
Cruciale il tema del precariato. Le immissioni in ruolo sono state 159 per i docenti e 60 per il personale ATA. Tali assunzioni, tuttavia, avrebbero a malapena coperto il turn over dei pensionamenti, lasciando inalterata la percentuale di precari. Il sindacato ribadisce l'urgenza di intervenire su organici e riduzione del personale precario.
Il contesto demografico
Il quadro demografico molisano contestualizza il calo degli iscritti. Al 31 dicembre 2024, la popolazione residente ammontava a 287.814 abitanti, con un calo di 1.410 persone sul 2023 (-0,5%). Il 72,6% risiede nella provincia di Campobasso.
Anche le nascite in Molise mostrano un ribasso. Nel 2024, i nati sono stati 1.561, cento in meno rispetto al 2023 (-6,0%). Il tasso di natalità è sceso da 5,7 a 5,4 per mille (media nazionale 6,3 per mille). L'età media regionale è salita da 48,2 a 48,4 anni, superando i 46,9 nazionali.