Un ventenne di Motta Sant'Anastasia è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Paternò, su disposizione della Procura di Catania. Il giovane è accusato di tentato omicidio aggravato in concorso, detenzione e porto illegale di arma da fuoco e munizioni, reati per i quali è stato emesso un provvedimento di custodia cautelare in carcere. L'arresto è direttamente collegato alla sparatoria avvenuta la sera del 23 agosto 2026 in via Oberdan, nel cuore del centro abitato di Motta Sant'Anastasia.
Secondo la ricostruzione investigativa, il ventenne avrebbe avuto un ruolo centrale nell'inseguimento di due motocicli, a bordo dei quali viaggiavano complessivamente quattro persone.
Il giovane, alla guida di un'automobile, avrebbe inseguito i mezzi per le strade cittadine ed esploso numerosi colpi di arma da fuoco. Nonostante gli spari, le vittime sarebbero riuscite a fuggire, mentre la vettura impiegata nell'azione è stata successivamente ritrovata abbandonata nelle campagne di contrada Terre Nere.
Le indagini e i collegamenti criminali
Gli accertamenti condotti si sono basati su un'attenta raccolta di testimonianze, sull'analisi delle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza, su meticolosi rilievi tecnici e sull'esame approfondito dei dati telefonici. È stato attraverso questi elementi che gli investigatori hanno potuto collegare il giovane alla vettura impiegata durante l'inseguimento.
L'attività investigativa ha inoltre permesso di ricostruire tensioni pregresse e rivalità tra alcuni dei protagonisti, ritenuti appartenenti a diversi gruppi criminali. L'ipotesi accusatoria indica chiaramente queste frizioni come la causa scatenante della violenta sparatoria del 23 agosto.
A seguito della segnalazione del conflitto a fuoco in via Oberdan, i Carabinieri sono intervenuti prontamente sul posto, dove hanno rinvenuto bossoli e ogive sul selciato. Contestualmente, sono state acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell'area circostante. I rilievi tecnici, di fondamentale importanza, sono stati eseguiti con il supporto specialistico della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Catania.
Le riprese video si sono rivelate cruciali per la ricostruzione dettagliata della dinamica dell'episodio e per la precisa determinazione del ruolo del ventenne nei gravi fatti contestati.
Contesto criminale e dinamiche territoriali
Gli atti dell'indagine collegano la sparatoria di Motta Sant'Anastasia a una più ampia e complessa contrapposizione tra gruppi criminali attivi nel territorio etneo. Questi gruppi, secondo le risultanze investigative, sono stati ricondotti all'area di Monte Po e a quella dei Cursoti Milanesi. In questo medesimo contesto investigativo, che delinea un quadro di crescente tensione, sono emerse ulteriori implicazioni e collegamenti con altri soggetti.