Un vasto servizio straordinario di controllo del territorio è stato coordinato dalla Questura di Trieste nella notte appena trascorsa, con un focus specifico sulle aree della cosiddetta “movida” del capoluogo giuliano. Questa operazione, che si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione e sicurezza già avviata nel periodo estivo, ha interessato i principali punti di aggregazione e divertimento cittadino. Le zone coinvolte includono in particolare Piazza Venezia, via Torino, Piazza Cavana, via Diaz, via Cadorna e le numerose vie circostanti, fulcro della vita notturna triestina.
Il dispositivo ha visto l’impiego sinergico di diverse forze dell’ordine: personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale hanno operato congiuntamente. A supporto delle attività, hanno partecipato anche gli addetti al servizio di controllo (ASC), figure professionali incaricate dalla FIPE e attive nel rispetto delle linee guida previste per la gestione della sicurezza nei luoghi pubblici. L’obiettivo primario dell’intervento è stato quello di monitorare le aree del centro storico e cittadino dove si concentra la maggiore presenza serale e notturna, legata ai locali e agli spazi di socializzazione.
Identificazioni e assenza di turbative per l'ordine pubblico
Durante le ore notturne, il servizio ha portato all’identificazione di 46 persone.
Tra queste, è stato accertato che 15 avevano cittadinanza straniera. Un dato rilevante emerso dall’operazione è l’assenza di qualsiasi turbativa all’ordine e alla sicurezza pubblica nelle zone monitorate. Questo risultato conferma l’efficacia del controllo coordinato dalla Questura, esteso a tutti i punti chiave indicati nel dispositivo, tra cui Piazza Venezia, via Torino, Piazza Cavana, via Diaz e via Cadorna, oltre alle arterie limitrofe.
Un’altra componente fondamentale dell’attività ha riguardato la sicurezza stradale. Sono stati infatti intensificati i controlli mirati alla verifica del tasso alcolemico e all’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti da parte dei conducenti. In totale, ben 137 automobilisti in transito nel territorio di Trieste sono stati sottoposti a questi accertamenti specifici.
Per garantire l’efficienza e la professionalità di questa fase del servizio, sono state impiegate tre pattuglie specializzate della Sezione Polizia Stradale di Trieste.
Rilevate violazioni e un sequestro amministrativo
L’esito dei controlli effettuati sui conducenti ha evidenziato la commissione di cinque violazioni al Codice della Strada. Queste infrazioni hanno comportato la decurtazione complessiva di 50 punti dalle patenti di guida dei soggetti coinvolti. Inoltre, gli operatori hanno proceduto al sequestro amministrativo di un’autovettura, un provvedimento finalizzato alla successiva confisca del mezzo. Questi risultati, che si aggiungono alle verifiche sulle persone identificate, sottolineano l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire il rispetto delle normative e la sicurezza nelle aree della movida cittadina e sulla rete stradale.