La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro di beni e società per oltre 4,7 milioni di euro. L'operazione, derivante da due provvedimenti del Tribunale di Catanzaro, Sezione Misure di Prevenzione, ha interessato patrimoni e partecipazioni societarie tra Milano e Catania. Comunicato a Catanzaro il 28 settembre 2026. Le misure cautelari hanno riguardato due società di capitali con patrimoni (una a Milano, l'altra a Catania), un'impresa individuale milanese e quote societarie di un'ulteriore società di capitali catanese. I provvedimenti si inseriscono nel filone d’indagine “Imperium”, parte del procedimento “Carthago-Maestrale-Olimpo-Imperium”, coordinato dalla Procura di Catanzaro.
L'operazione e i soggetti
L'esecuzione ha coinvolto militari del Comando provinciale di Catanzaro e dello Scico di Roma. Un provvedimento è stato anticipato d'urgenza. Le misure patrimoniali sono state indirizzate a due soggetti classificati come socialmente pericolosi (Decreto Legislativo 159 del 2011), per il loro coinvolgimento nel filone “Imperium”.
Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro e dallo Scico, hanno delineato un'organizzazione criminale legata alla cosca Mancuso di Limbadi-Nicotera, nel Vibonese. Questa avrebbe usato l'intimidazione per acquisire il controllo di attività commerciali, in particolare nel turistico-alberghiero, condizionandone la gestione.
Intestazioni fittizie
Gli investigatori hanno ricostruito un sistema di intestazioni fittizie di quote e cariche societarie a prestanome. Ricostruzione supportata da dichiarazioni di collaboratori di giustizia. Questo avrebbe permesso a individui legati alla criminalità di occultare la partecipazione aziendale e eludere i sequestri.