A Palma Campania, nel Napoletano, il sindaco Nello Donnarumma, esponente di Fratelli d'Italia, ha annunciato il sequestro di oltre 500 materassi. L'iniziativa si inserisce nell'ambito di una serie di controlli mirati a contrastare il sovraffollamento delle abitazioni, fenomeno che riguarda prevalentemente immobili occupati da membri della comunità bengalese locale. La notizia, diffusa il 3 settembre 2026, è stata rivendicata dal primo cittadino attraverso un post sui social media, dove ha anche pubblicato le immagini del deposito in cui sono stati stoccati i materassi.

Il sindaco Donnarumma ha collegato l'intervento alle verifiche condotte congiuntamente dalla Polizia Municipale e dall'ufficio tecnico comunale. Nel suo messaggio pubblicato sui social, il primo cittadino ha dichiarato: "Questo è il deposito nel quale vengono portati i materassi sequestrati a seguito dei controlli sul sovraffollamento della nostra Polizia Municipale e del nostro ufficio tecnico". Ha inoltre fornito un dato relativo all'ultimo anno, specificando che quasi 500 letti in eccesso sono stati individuati e sottoposti a sequestro nel corso delle operazioni.

Controlli intensificati e il deposito dei beni sequestrati

Le immagini diffuse dal sindaco mostrano una grande quantità di letti, reti e materassi accatastati all'interno di un deposito.

Questa operazione rientra in una più ampia campagna amministrativa volta a contrastare il sovraffollamento abitativo, una problematica che interessa in particolare gli immobili abitati da lavoratori immigrati provenienti dal Bangladesh. Il sindaco ha ribadito la sua intenzione di proseguire e di intensificare ulteriormente le verifiche sul territorio comunale. Il suo messaggio si è concluso con la ferma dichiarazione: "Fermarsi? Mai".

La vicenda si colloca in un contesto locale dove la presenza di una numerosa comunità bengalese è un elemento consolidato. Palma Campania è infatti nota anche con il soprannome di "Bangla Campania", ospitando una delle comunità bengalesi più significative della regione.

Nel corso degli anni, il comune è stato teatro di diverse iniziative e manifestazioni di protesta da parte di residenti, spesso legate alle dinamiche di convivenza e all'utilizzo degli spazi abitativi.

Reazioni della cittadinanza e il dibattito locale

Il post pubblicato dal sindaco ha generato un'ampia eco sui social media, raccogliendo un numero prevalente di commenti favorevoli. Tra le reazioni positive, sono emerse anche richieste esplicite per l'adozione di iniziative più radicali, finalizzate all'allontanamento definitivo dei cittadini bengalesi dalla località. A questa linea di consenso si è contrapposta almeno una voce critica, quella di Pietro C., che ha espresso il suo dissenso.