La polizia di Pesaro ha fermato il presunto aggressore di un diciottenne tunisino, accoltellato il 17 settembre 2026 nel pomeriggio presso il sottopassaggio della stazione. L'uomo, poco più che ventenne e di origine straniera, è stato rintracciato, arrestato per lesioni aggravate e trasferito in carcere.
La vittima è ricoverata in ospedale e non è in pericolo di vita. L'episodio violento è avvenuto intorno all'ora di pranzo; le motivazioni restano da chiarire. Gli accertamenti proseguono per ricostruire la dinamica e definire il quadro.
Aggressione e ricovero
Il diciottenne è giunto all'ospedale San Salvatore di Pesaro stremato, con due ferite da coltello alla schiena, ed è stato soccorso. L'aggressione è avvenuta tra la stazione ferroviaria e il sottopasso, non distante dall'ospedale. Ha riportato un pneumotorace bilaterale con prognosi di 40 giorni.
Dopo l'atto, l'aggressore è fuggito a piedi. Squadra mobile e volanti hanno avviato ricerche, rintracciando e bloccando il presunto aggressore a Pantano. Una prima ricostruzione suggerisce che l'episodio sia scaturito da una lite sentimentale, degenerata poi nel violento accoltellamento.
Indagini e telecamere
Le indagini si concentrano sull'analisi delle immagini catturate dalle videocamere di sorveglianza nell'area della stazione e del sottopasso.
La zona è dotata di dieci telecamere comunali: sei nel sottopasso e quattro alle uscite. L'amministrazione comunale ha richiesto alla polizia locale la visualizzazione dei filmati e la messa a disposizione delle registrazioni utili.
Sull'episodio sono intervenuti il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, e l'assessore alla Sicurezza, Sara Mengucci. In una nota congiunta, hanno espresso ferma condanna, definendo l'accaduto "Un fatto gravissimo e inaccettabile, sul quale auspichiamo venga fatta piena luce nel più breve tempo possibile". Hanno anche sottolineato l'importanza della sicurezza in città.