A Milano, il 10 settembre 2026, un violento nubifragio ha causato il crollo del controsoffitto nell'aula bunker di piazza Filangieri, situata di fronte al carcere di San Vittore. L'incidente ha costretto al rinvio di un'udienza cruciale del processo Hydra, incentrato sulla presunta mafia a tre teste in Lombardia. Giudici, pubblici ministeri e avvocati, giunti sul posto, hanno trovato l'ingresso sbarrato da un cartello e l'interno dell'aula invaso da calcinacci e pannelli crollati.

I vigili del fuoco hanno dichiarato la struttura temporaneamente inagibile.

L'udienza, che prevedeva l'esame di un pentito, è stata riprogrammata per il 16 settembre e si terrà nella maxi aula dell'assise d'appello presso il Palazzo di Giustizia. Il presidente del Tribunale, Fabio Roia, ha assicurato che l'episodio non comporterà “rallentamenti” significativi per il processo, precisando che il rinvio riguarda unicamente la sede e la data della prossima attività processuale.

Il cedimento nell’aula bunker

Il cedimento strutturale ha interessato il controsoffitto dell'aula bunker di piazza Filangieri, un ambiente essenziale per i procedimenti giudiziari che richiedono elevate misure logistiche e di sicurezza. La sua posizione strategica, di fronte al carcere di San Vittore, la rende un fulcro dell'attività giudiziaria milanese.

La presenza diffusa di calcinacci e pannelli ha reso impossibile lo svolgimento dell'udienza fissata per il processo Hydra, rendendo indispensabile l'intervento dei vigili del fuoco per le verifiche di sicurezza dei locali.

La stessa ondata di pioggia ha generato disagi anche all'interno del Palazzo di Giustizia. L'acqua è entrata nell'atrio centrale, quello che si affaccia sulla scalinata principale dell'edificio di corso di Porta Vittoria. Questa porzione del complesso, progettato dall'architetto Mario Piacentini e realizzato tra il 1932 e il 1940, era già interessata da recenti lavori di ripristino del tetto. L'atrio, destinato all'ingresso di autorità e pubblico e ancora chiuso per i suddetti interventi, ha visto il pavimento allagarsi a causa delle infiltrazioni.

Il procedimento Hydra

Il processo Hydra indaga sull'ipotesi di legami tra Cosa Nostra, 'Ndrangheta e Camorra, organizzazioni criminali attive in Lombardia. Il dibattimento del rito ordinario, inizialmente avviato nell'aula bunker di San Vittore a Milano, era stato precedentemente rinviato al 30 aprile. Tale rinvio era seguito all'acquisizione agli atti dei verbali di due nuovi collaboratori di giustizia. La pubblica ministera Alessandra Cerreti ha depositato i verbali.