Un uomo di 68 anni è stato tratto in salvo dai carabinieri a Polla, in provincia di Salerno, dopo essere rimasto bloccato nel fiume Tanagro. L'episodio si è verificato la mattina del 9 settembre 2026. L'anziano, residente nel comune, era sceso nell'alveo del fiume con l'intento di recuperare alcune buste di rifiuti presenti sulla riva. Tuttavia, la forte corrente lo ha improvvisamente messo in seria difficoltà, impedendogli di risalire e lasciandolo al centro dell'alveo, in una situazione che ha fatto temere il peggio, con un rischio concreto di annegamento.

L'allarme è stato lanciato da alcuni passanti che, notando l'uomo in evidente pericolo, hanno immediatamente richiamato l'attenzione. Le sue richieste d'aiuto hanno spinto un cittadino ad avvisare prontamente i carabinieri della vicina stazione, situata in località Casiola. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i militari della Stazione di Polla, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina, per coordinare le operazioni di soccorso.

Il salvataggio nel fiume Tanagro

Le operazioni di salvataggio sono state avviate con rapidità. Il comandante della stazione e un carabiniere in borghese hanno raggiunto l'area interessata, richiedendo contestualmente l'ausilio di un'ulteriore pattuglia dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sala Consilina.

Un team di quattro militari, sotto il coordinamento del capitano Veronica Pastori, ha percorso un tratto della riva del fiume per localizzare l'uomo e raggiungere il punto esatto in cui era rimasto immobilizzato dalla corrente.

Con un'azione decisa, due dei carabinieri si sono immersi nelle acque del Tanagro. Hanno raggiunto il 68enne e, con grande prontezza, lo hanno riportato in sicurezza a riva. Una volta recuperato, l'uomo è stato immediatamente affidato alle cure del personale sanitario già presente sul posto. Erano infatti giunti anche gli operatori del 118 e un infermiere che si trovava fuori servizio, ma che ha offerto il suo aiuto. Il 68enne è stato poi trasferito in ambulanza per accertamenti.

Le sue condizioni sono state giudicate discrete e, fortunatamente, non destano preoccupazioni.

Dinamica dell'intervento e ruolo dei soccorritori

La ricostruzione dettagliata dell'episodio ha confermato che l'uomo era sceso verso la riva con l'intento di rimuovere alcune buste di rifiuti. Dopo essere finito in difficoltà nelle acque del Tanagro, non era più riuscito a risalire autonomamente. La tempestiva segnalazione dei passanti è stata fondamentale per attivare rapidamente la macchina dei soccorsi e per indirizzare con precisione i carabinieri verso il tratto del fiume dove si trovava l'uomo in pericolo.

L'intervento ha visto la sinergia tra la stazione dei carabinieri locale, la componente radiomobile della Compagnia di Sala Consilina e il personale sanitario.

La fase più critica e decisiva del salvataggio si è svolta direttamente in acqua, evidenziando il coraggio e la professionalità dei militari che si sono immersi per trarre in salvo il cittadino in difficoltà.