L’8 settembre 2026 ha segnato un momento significativo per il territorio imperiese con l’inaugurazione del nuovo ponte ciclopedonale a campata unica sul torrente Argentina. Posizionato strategicamente nel punto di confine tra Taggia e Riva Ligure, questa moderna infrastruttura è destinata a ripristinare e migliorare il collegamento diretto tra le due sponde. L'opera si inserisce in un più ampio e fondamentale progetto di messa in sicurezza idraulica del tratto focivo del corso d’acqua, specificamente a valle dell’Aurelia. L’obiettivo primario di questo ambizioso intervento è duplice: migliorare in modo sostanziale il deflusso delle acque e, di conseguenza, ridurre drasticamente il rischio di esondazioni, garantendo così una maggiore protezione e tranquillità per le comunità locali.
La cerimonia di inaugurazione ha visto una partecipazione istituzionale di alto livello, a testimonianza dell'importanza strategica dell'opera. Tra le figure di spicco presenti vi erano l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone, il presidente della Provincia di Imperia Claudio Scajola, l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, la segretaria generale dell’Autorità di bacino dell’Appennino Settentrionale Gaia Checcucci, il sindaco di Taggia Mario Conio e il sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra. L'evento è stato arricchito anche dalla presenza di numerose altre autorità civili, militari e religiose del territorio, tutte riunite per celebrare il completamento di un progetto cruciale per la regione.
Un investimento strategico per la sicurezza idraulica e la mobilità
L’intero intervento rappresenta un investimento complessivo di notevole entità, superando i 17 milioni di euro, ed è stato reso possibile grazie a un’attenta combinazione di risorse statali e regionali. Queste includono specifici fondi PNRR, dedicati alle misure per la difesa del suolo, alla gestione mirata del rischio di alluvione e alla riduzione complessiva del rischio idrogeologico, affiancati da importanti contributi regionali. Il progetto, tuttavia, non si concentra esclusivamente sulla realizzazione del ponte, ma abbraccia anche attività essenziali di consolidamento e ripristino sugli argini delle due sponde del torrente Argentina, elementi fondamentali per rafforzare ulteriormente la stabilità e la sicurezza idraulica dell'intera area.
Il nuovo ponte è stato progettato e realizzato per sostituire in modo definitivo l’ex ponte ferroviario in muratura, una struttura che, dopo il suo utilizzo originario, era stata riconvertita a infrastruttura ciclopedonale. La configurazione del ponte precedente, caratterizzata da ben cinque campate e dalla presenza di imponenti pile direttamente all’interno dell’alveo del torrente, costituiva una criticità idraulica significativa. Gli appoggi strutturali nel corso d’acqua, infatti, riducevano in maniera considerevole la sezione idraulica disponibile per il deflusso, creando un ostacolo naturale e aumentando sensibilmente il rischio in situazioni di piena.
In netta contrapposizione, la nuova infrastruttura è stata concepita con una soluzione all'avanguardia a campata unica, una scelta progettuale che elimina completamente la necessità di appoggi strutturali nell'alveo.
Questa innovazione strategica annulla le interferenze al naturale deflusso delle acque e migliora drasticamente la capacità di smaltimento delle portate, garantendo una resilienza adeguata anche per eventi idraulici con un tempo di ritorno duecentennale. Il ponte si estende per una lunghezza complessiva di 76,5 metri e offre una larghezza utile interna di 5,40 metri, uno spazio sapientemente organizzato per massimizzare la funzionalità: comprende due ampie corsie ciclabili, ciascuna di 1,90 metri, e una corsia pedonale dedicata di 1,32 metri, promuovendo attivamente la mobilità dolce e sicura per cittadini e turisti.
Il ripristino di un collegamento vitale per la ciclovia
Con l'apertura di questa nuova e moderna struttura, si concretizza il tanto atteso ripristino del collegamento ciclopedonale diretto tra le località di Arma e Riva Ligure.
Questo traguardo, di fondamentale importanza per la fruibilità della ciclovia Riviera dei Fiori, arriva dopo un periodo di oltre un anno di intensi lavori. Il cantiere ha comportato non poche sfide, tra cui deviazioni del traffico e chiusure temporanee, che hanno generato disagi ma si sono rivelate necessarie per la realizzazione di un'opera di tale portata e importanza strategica per il territorio e la sua rete di mobilità sostenibile.