Il 10 settembre, in Veneto, 528.000 studentesse e studenti delle scuole statali faranno ritorno in classe. Questa cifra accompagna l'avvio del nuovo anno scolastico regionale, presentato a Venezia l'8 settembre 2026 dal direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Marco Bussetti. L'amministrazione scolastica regionale ha dettagliato il lavoro svolto su organici, assunzioni e copertura delle autonomie scolastiche, quali elementi cruciali per il rientro.
Il direttore Bussetti ha evidenziato come la ripresa delle lezioni sia strettamente connessa a una meticolosa preparazione, condotta con grande intensità nei mesi precedenti, e in modo particolarmente concentrato durante l'estate.
Nel suo intervento, ha richiamato l'attenzione su tutti gli attori coinvolti – studenti, famiglie, insegnanti e l'intero personale scolastico – che si stanno preparando per affrontare al meglio il primo giorno. L'obiettivo primario è assicurare che gli istituti siano organizzati, pienamente funzionanti e nelle condizioni ottimali per dare il via alle attività didattiche. Il direttore generale ha sintetizzato l'essenza del lavoro compiuto: “Più stabilità significa più continuità e più qualità per le scuole”.
Immissioni in ruolo e organico dei docenti
Per il nuovo anno scolastico, il sistema educativo veneto accoglie l'immissione in ruolo di 3.322 docenti. Di questi, circa 792 unità sono specificamente destinate al sostegno.
Queste nuove assunzioni vanno a integrare un organico complessivo che raggiunge i 58.628 posti. Il quadro delineato per il personale docente comprende sia i posti comuni, sia quelli dedicati agli alunni con disabilità, con un'enfasi sulla garanzia della continuità didattica, elemento chiave per il percorso formativo degli studenti più fragili.
A queste importanti immissioni in ruolo si aggiungono le 3.618 conferme di docenti di sostegno a tempo determinato, che manterranno la posizione occupata nell'anno precedente. Questa misura strategica è pensata per sostenere gli studenti con disabilità, assicurando, laddove possibile, la prosecuzione del rapporto didattico e pedagogico già instaurato. Tuttavia, il tema del sostegno continua a presentare complessità significative nel contesto regionale: nonostante la disponibilità di posti, persiste la difficoltà nel reperire un numero sufficiente di docenti specializzati.
I percorsi formativi universitari, infatti, non riescono ancora a produrre un bacino di insegnanti tale da coprire pienamente le crescenti necessità delle scuole in questo ambito cruciale.
Personale ATA, dirigenti e autonomie scolastiche
Per quanto concerne il personale non docente, il sistema scolastico veneto registra 1.239 nuove assunzioni di personale ATA, figure fondamentali per il funzionamento quotidiano degli istituti. Sono inoltre previste tre assunzioni nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, a rafforzamento delle competenze amministrative e gestionali. Sul versante della dirigenza scolastica, si segnala l'ingresso in ruolo di 61 nuu