Il 29 settembre 2026, Alessandro Dijust, sindaco di Fiumicello Villa Vicentina, ha commentato da Trieste la recente sentenza relativa al caso di Giulio Regeni. Il primo cittadino del piccolo comune in provincia di Udine, luogo di residenza della famiglia Regeni, ha ripercorso le tappe del lungo iter giudiziario, sottolineando il significato profondo dell'arrivo a una decisione. “Dieci anni fa nessuno pensava che si sarebbe arrivati a una sentenza con tutti i depistaggi e quant'altro è accaduto, invece ci siamo arrivati ed è un passo importante della giustizia”, ha dichiarato Dijust, evidenziando la complessità e la perseveranza che hanno caratterizzato il percorso.

Le parole del sindaco si sono intrecciate con la vicenda umana e pubblica della famiglia Regeni, che, dopo aver presenziato alla sentenza, si trova ancora a Roma. Dijust ha espresso la speranza che la condanna potesse essere ancora più severa, ma ha riconosciuto che, nonostante ciò, il procedimento ha permesso di stabilire una verità. La sua posizione ha ribadito il forte legame tra la comunità di Fiumicello Villa Vicentina, i familiari di Giulio Regeni e il cammino verso la giustizia culminato con la pronuncia della sentenza.

La costante solidarietà della comunità di Fiumicello

Interrogato sulla reazione del paese, Dijust ha evidenziato la continuità del sostegno manifestato da Fiumicello Villa Vicentina.

Le diverse amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni, insieme all'intera comunità locale, hanno mantenuto una posizione di solidarietà incondizionata nei confronti della causa di Giulio Regeni. Il sindaco ha sintetizzato questo profondo legame con la frase “sempre stretti intorno alla famiglia”, riferendosi al costante supporto offerto dal territorio ai genitori di Regeni durante l'intera vicenda.

Il riferimento alla comunità del piccolo comune della provincia di Udine sottolinea come le dichiarazioni di Dijust non si limitino al mero esito processuale, ma abbraccino anche il modo in cui il paese ha accompagnato la famiglia in questo difficile percorso. La sentenza, pertanto, è stata richiamata dal sindaco come un significativo passaggio giudiziario, inserito in un contesto segnato da depistaggi e ostacoli, elementi che lo stesso primo cittadino ha menzionato nel suo commento diffuso all'indomani della decisione.

Il contesto del procedimento giudiziario a Roma

Nel quadro del procedimento, il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco ha collegato la decisione al lavoro di magistratura, genitori di Giulio Regeni, cittadini, avvocati, polizia, carabinう