Un edificio occupato abusivamente in via Tallone, nel quartiere di Tor Sapienza alla periferia est di Roma, è stato sgomberato nella giornata del 29 settembre 2026. L’operazione, che ha visto l’intervento congiunto di carabinieri, guardia di finanza, polizia di Stato e polizia locale, ha fatto seguito a numerose segnalazioni dei residenti, che indicavano lo stabile come un luogo di profondo degrado, ridotto a rifugio di fortuna, e un presunto centro per lo spaccio di sostanze stupefacenti, con menzioni anche di fentanyl.
Durante le approfondite verifiche condotte dalle forze dell’ordine, sono state identificate 25 persone straniere prive di documenti validi.
Tutti gli occupanti sono stati immediatamente accompagnati presso l’Ufficio immigrazione della Questura di Roma per gli accertamenti necessari sulla regolarità della loro permanenza sul territorio italiano. Le loro posizioni sono ora attentamente al vaglio degli specialisti della Polizia di Stato, con l'avvio delle procedure per eventuali rimpatri coatti. Nel primo pomeriggio, le forze dell’ordine sono tornate nell’edificio a seguito di una segnalazione riguardante la possibile presenza di nuovi intrusi, ma i successivi e meticolosi controlli hanno confermato che lo stabile era completamente vuoto.
Arresti e sequestri durante l'operazione
L’intervento di sgombero, avvenuto nelle prime ore del mattino, ha portato all’arresto di due uomini stranieri, uno di origine gambiana e l’altro nigeriana.
Entrambi sono stati fermati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze psicotrope, colti nel tentativo di disfarsi degli stupefacenti in loro possesso per eludere il controllo. Le perquisizioni all’interno dell’immobile hanno permesso di sequestrare una quantità significativa di droga: circa 2 chilogrammi di stupefacenti tra marijuana, crack e cocaina, pronti per la vendita. Oltre alla droga, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 4.000 euro in contanti, ritenuti provento dell'attività illecita.
Un ulteriore ritrovamento di rilievo è stato quello di una pistola di piccolo calibro, completa di munizioni, occultata all’interno di un mobile dello stabile, elemento che aggrava il quadro delle attività illecite.
A seguito dell’operazione, sono giunte le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni e del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, i quali hanno espresso soddisfazione per l'esito, sottolineando l'importanza dell'intervento e affermando: “Riportiamo la legalità”. Anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso un giudizio pienamente positivo sullo sgombero, indicando il prossimo passo cruciale per la riqualificazione dell'area: “è necessario che la proprietà proceda rapidamente alla demolizione dell’immobile”.
Il contesto dei controlli a Tor Sapienza
Nei giorni che hanno preceduto lo sgombero, la Questura di Roma aveva già affrontato il tema del fentanyl, in relazione ai controlli condotti nell’area di Tor Sapienza e, specificamente, nello stabile occupato di via Cesare Tallone.