Due ristoranti a Salerno, un locale storico della zona orientale e un ristorante etnico, sono stati chiusi a seguito di un'operazione congiunta della Polizia municipale. I controlli hanno rivelato gravi irregolarità igienico-sanitarie e l'impiego di lavoratori in nero, portando alla sospensione immediata delle attività. La notizia, diffusa il 26 settembre 2026, ha evidenziato l'interruzione del servizio ai clienti presenti.

L'operazione, svoltasi nella serata precedente, è stata condotta dagli agenti del Nucleo Operativo Sicurezza (Nos) della Polizia municipale, con la partecipazione di personale dell'Asl e dell'Ispettorato del Lavoro.

L'intervento, scaturito da segnalazioni, ha riguardato i due esercizi di ristorazione cittadini.

Le violazioni riscontrate

Nel primo locale, le verifiche negli spazi di preparazione alimenti hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie. Rilevati anche due lavoratori impiegati senza regolare assunzione. Il provvedimento ha determinato la chiusura e lo stop immediato al servizio.

Nel ristorante etnico, gli ispettori hanno accertato l'impiego di otto lavoratori non regolarmente assunti. Anche per questa attività è scattata la sospensione immediata, imponendo l'interruzione della somministrazione ai clienti e l'annullamento delle prenotazioni serali. Le attività sono state quindi chiuse.

Contesto normativo delle sospensioni

Il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale contrasta il lavoro sommerso e le gravi violazioni in materia di lavoro, salute e sicurezza. L'Ispettorato Nazionale del Lavoro indica la sospensione in caso di impiego di personale non documentato pari o superiore al 10% del totale dei lavoratori presenti. La disciplina collega la sospensione anche a gravi violazioni.