Un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dai carabinieri a Sanluri con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. L'operazione è scattata la sera precedente al 10 settembre 2026, dopo un controllo alla periferia del paese. I militari hanno fermato l'auto condotta dal 46enne e, notando il suo nervosismo, hanno perquisito il veicolo.

Durante l'ispezione dell'auto, i carabinieri hanno rinvenuto due pacchi contenenti circa 2,2 chili di cocaina e 850 euro in denaro contante. Il controllo si è esteso all'abitazione a Sanluri, dove sono stati trovati ulteriori 16.450 euro in contanti.

Il totale complessivo del denaro sequestrato ammonta così a circa 17.000 euro, ritenuto provento dell'attività illecita.

Sequestro e indagini in corso

La cocaina, il denaro e l'auto del 46enne sono stati sottoposti a sequestro. Al termine degli accertamenti, l'uomo è stato trasferito nel carcere di Uta. Le indagini proseguono per stabilire la provenienza dello stupefacente e risalire alla filiera, considerata la quantità rinvenuta. Il procedimento penale riguarda la detenzione ai fini di spaccio di droga; elementi chiave sono il quantitativo di cocaina, il contante recuperato e il sequestro del mezzo. La perquisizione domiciliare ha fatto seguito al controllo stradale alla periferia di Sanluri.

Precedente operazione antidroga a Sanluri

Questo arresto si inserisce in un quadro di costante attività antidroga nel comune. Già il 31 gennaio 2026, un'altra operazione dei carabinieri in un'azienda agricola di Sanluri si era conclusa con l'arresto in flagranza di due persone: un allevatore di 46 anni e un operaio di 27 anni, entrambi residenti nel comune. In quell'occasione, le perquisizioni sugli immobili dell'azienda avevano portato al sequestro di diverse tipologie di stupefacenti: 210 grammi di cocaina, 360 grammi di hashish, 850 grammi di marijuana e cinque flaconi di metadone.

Oltre agli stupefacenti, recuperato materiale per il confezionamento delle dosi, tra cui cinque bilance di precisione, una macchina per il sottovuoto, sostanza da taglio e apparecchiature industriali per la lavorazione della marijuana, oltre a denaro contante in piccolo taglio. I controlli sulle armi diedero esito negativo; avviati anche accertamenti amministrativi e giuslavoristici. I due arrestati furono trasferiti nel carcere di Uta.