Le ricerche per un'alpinista straniera dispersa sul Monte Cervino sono scattate giovedì 3 settembre 2026. L'allarme è stato lanciato da un'amica dopo il mancato rientro della donna da circa 48 ore. La segnalazione riguarda un'ascensione sulla montagna della Valtournenche, dove le squadre hanno avviato le verifiche.
Le ricerche coinvolgono il Soccorso alpino valdostano, i vigili del fuoco e la Guardia di finanza. Le operazioni si svolgono con l'ausilio di due elicotteri e accertamenti sulle celle telefoniche, per circoscrivere le verifiche nell'area del Cervino.
È impiegata anche la tecnologia Recco, un sistema elettronico di soccorso per la localizzazione di persone disperse o sepolte da valanghe.
L'ultimo avvistamento
L'ultimo avvistamento risale a martedì 1 settembre 2026. Una guida avrebbe visto l'alpinista sopra la Capanna Carrel, a 3.830 metri, lungo la via normale italiana al Cervino. Questo dato collega le verifiche alla zona alta della montagna, vicino a un punto di appoggio alpinistico sulla via italiana.
Alla data odierna, le ricerche non hanno dato esito. Non sono stati indicati il nome né la nazionalità dell'alpinista. Gli elementi comunicati riguardano il mancato rientro, l'allarme dell'amica, il coinvolgimento degli enti di soccorso e l'impiego di mezzi aerei e strumenti di localizzazione.
Squadre e mezzi di soccorso
Nel dispositivo sono impegnati due elicotteri della Protezione civile, con Soccorso alpino valdostano, vigili del fuoco e Soccorso alpino della Guardia di finanza. Le attività comprendono controlli tecnici sulle celle telefoniche e ricerche in ambiente montano, supportate dai mezzi aerei.
La scomparsa dell'alpinista straniera, dopo il mancato rientro da un'ascensione sul Monte Cervino, resta il fulcro dell'emergenza. L'allarme, scattato dopo circa 48 ore, ha attivato verifiche coordinate nell'area del Cervino, con attenzione alla zona sopra la Capanna Carrel e alla via normale italiana.