Un tragico incidente ha sconvolto il pomeriggio del 9 settembre 2026 a Pontassieve, in provincia di Firenze, dove una ragazza di 21 anni ha perso la vita in seguito a uno scontro frontale. La giovane viaggiava a bordo di una moto che si è violentemente impattata con un’auto lungo via Aretina. Il sinistro si è verificato poco dopo le ore 16, in un punto della strada dove la vettura procedeva in direzione opposta rispetto al mezzo a due ruote.
Immediato è stato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto per prestare i primi soccorsi. Nonostante i prolungati e disperati tentativi di rianimazione, per la 21enne non c’è stato purtroppo nulla da fare.
La gravità della situazione aveva portato all’attivazione anche dell’elisoccorso Pegaso, il cui intervento è stato successivamente annullato e l’elicottero fatto rientrare alla base. Nell’area dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale, incaricati di effettuare i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica del fatale impatto.
Il drammatico impatto su via Aretina
L’epicentro del dramma è stato il tratto di via Aretina che attraversa il territorio comunale di Pontassieve. La ricostruzione iniziale indica un impatto frontale tra la moto condotta dalla giovane vittima e un’automobile che procedeva in senso contrario. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per chiarire ogni aspetto relativo alle cause e alle responsabilità dell’accaduto.
Dopo l’allarme, la macchina dei soccorsi si è attivata con la massima urgenza, mobilitando il personale del 118. I tentativi di salvare la vita della ragazza sono proseguiti a lungo, ma ogni sforzo si è rivelato vano. La decisione di far rientrare l’elisoccorso Pegaso è giunta una volta constatata la tragica irrimediabilità della situazione. La presenza della polizia municipale sul luogo del sinistro è stata fondamentale per la gestione della viabilità e per l’avvio delle procedure investigative.
L'elisoccorso Pegaso: un pilastro del sistema di emergenza toscano
L’elisoccorso Pegaso rappresenta una componente cruciale del servizio regionale di elisoccorso della Toscana, un’infrastruttura vitale attivata il 29 luglio 1999 per potenziare il sistema di emergenza sanitaria.
Il servizio opera attraverso tre basi strategiche dislocate sul territorio regionale: Pegaso 1 ha la sua sede a Firenze, presso l’Ospedale di Santa Maria Annunziata; Pegaso 2 è operativo da Grosseto, presso l’Ospedale Misericordia; infine, Pegaso 3 si trova a Massa-Carrara, con base all’Aeroporto del Cinquale.
Gli elicotteri di questo servizio regionale svolgono diverse tipologie di missioni. Effettuano interventi primari, trasportando i pazienti direttamente dal luogo dell’incidente al presidio ospedaliero più idoneo. Si occupano anche di interventi secondari, ovvero trasferimenti tra diverse strutture ospedaliere. Le loro capacità si estendono inoltre a voli di ricerca e soccorso, al trasporto urgente di farmaci, organi e materiali, e al supporto logistico in situazioni di calamità. L’attivazione del servizio avviene sempre tramite il sistema di emergenza sanitaria, e tutte le missioni di elisoccorso sono coordinate dalla Centrale Unica regionale Toscana Soccorso.