La Procura di Larino ha dettagliato il 9 settembre 2026 il piano d'azione per la gestione delle conseguenze del crollo del ponte sul fiume Trigno, avvenuto il 2 aprile 2026 lungo la statale 16, arteria cruciale tra Abruzzo e Molise. L'incontro, tenutosi presso la Procura, ha riunito magistrati, rappresentanti di Anas, geologi, ingegneri e i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Campobasso, per definire il programma di rimozione delle parti danneggiate del viadotto e le indispensabili opere per operare in sicurezza nell'alveo del fiume.

La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, ha illustrato gli interventi principali, che prevedono la rimozione controllata degli impalcati, delle pile e delle strutture di fondazione dell'intero viadotto.

Le complesse operazioni richiederanno l'impiego di mezzi meccanici robotizzati per la segmentazione degli elementi in cemento armato. Successivamente, in una fase distinta, si procederà alla movimentazione dei detriti tramite l'utilizzo di gru e mezzi di trasporto di elevata potenza, garantendo la massima precisione e sicurezza.

Interventi per la sicurezza e la deviazione del fiume

Un aspetto fondamentale del piano d'intervento riguarda la deviazione temporanea del corso d'acqua del fiume Trigno. Questa misura si rende necessaria a causa delle condizioni dell'alveo nella zona direttamente interessata dal crollo dei piloni e per assicurare un ambiente di lavoro sicuro per le maestranze e i mezzi impiegati.

La deviazione sarà realizzata attraverso la costruzione di strutture provvisorie, note come ture, che verranno opportunamente protette da massi di grande diametro per resistere alla corrente e prevenire ulteriori rischi.

Tra le diverse ipotesi tecniche esaminate, rimane in valutazione anche la possibilità di sollevare le campate del ponte crollato. Tuttavia, questa alternativa è considerata difficile e non priva di pericoli, principalmente a causa della notevole distanza tra le sponde del fiume rispetto al punto esatto dell'intervento. Tale soluzione implicherebbe inoltre l'impiego di mezzi e tecnologie particolarmente sofisticate, rendendola una scelta complessa e impegnativa.

Costi e cronoprogramma dettagliato

Le stime economiche per la realizzazione degli interventi sono state definite. La rimozione delle sole campate è stimata in circa 1 milione di euro. Per la rimozione completa dell'intero viadotto, la spesa prevista ammonta a circa 6,5 milioni di euro. Un cronoprogramma dettagliato scandisce le fasi operative, con la cantierizzazione dell'area prevista entro metà novembre 2026. Questa fase iniziale sarà preceduta dall'acquisizione di tutte le autorizzazioni necessarie e dalla predisposizione dei mezzi indispensabili per l'avvio dei lavori.

Il dragaggio completo dell'area interessata dal crollo è fissato entro giugno 2027, un passaggio cruciale per ripristinare la regolarità del letto del fiume.

La fase finale della rimozione delle campate crollate è programmata per l'agosto successivo, ovvero agosto 2027. Il dissequestro dell'area sarà inizialmente temporaneo per permettere l'esecuzione degli interventi e diventerà definitivo con