In Emilia-Romagna, la data del 15 settembre 2026 segna ufficialmente la ripresa delle lezioni per l’anno scolastico 2026-2027. La prima campanella suonerà per gli studenti di 515 istituzioni statali presenti sul territorio regionale, un numero che include 11 sedi dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (Cpia) e due convitti. Questo avvio avviene a seguito di una specifica sperimentazione che ha coinvolto le scuole primarie, le quali hanno aperto in anticipo le loro porte, offrendo attività extrascolastiche già a partire dal 31 agosto e fino al 15 settembre.
Il panorama educativo regionale è completato da quasi mille scuole paritarie, di cui una larga maggioranza, ben 762, sono dedicate all’infanzia.
Organizzazione delle classi e indirizzi delle scuole superiori
I dati forniti dall’Ufficio scolastico regionale offrono un quadro dettagliato sull'organizzazione didattica, evidenziando un totale di 24.312 classi e sezioni attivate per il nuovo anno. A livello provinciale, Bologna si distingue come la provincia con il maggior numero di classi funzionanti, con 5.105 unità. Seguono Modena, che registra 4.187 classi, e Reggio Emilia con 2.911. Per quanto riguarda le scuole superiori, la distribuzione degli studenti tra i diversi percorsi di studio conferma le tendenze degli anni precedenti: il 43% degli studenti ha optato per i licei, mentre una quota maggiore, pari al 57%, ha scelto di frequentare gli istituti tecnici e professionali.
Questa ripartizione degli indirizzi è un elemento chiave nel contesto dell'offerta formativa regionale, che abbraccia l'intero sistema scolastico, dalle istituzioni statali ai Cpia, dai convitti agli istituti paritari, delineando un'organizzazione capillare e diversificata sul territorio.
Il personale scolastico: dirigenti, docenti e Ata
Sul fronte degli organici, il sistema scolastico dell'Emilia-Romagna accoglie 27 nuovi dirigenti scolastici. Tra questi, 22 sono donne e cinque uomini, con un'età media che si attesta intorno ai 55 anni. Grazie a queste recenti immissioni in ruolo, il numero complessivo di dirigenti titolari sale a 480 su un totale di 515 scuole statali presenti nella regione.
Un dato particolarmente positivo è la sensibile diminuzione degli incarichi di reggenza, che si riducono a 35, rappresentando meno del 7% del totale e segnando un netto calo rispetto al 9% registrato nell'anno scolastico precedente. Per quanto riguarda il corpo docente, i posti complessivi ammontano a 64.115 unità. Di questi, 46.934 sono dedicati a posti comuni, mentre un numero significativo di 17.181 docenti è impiegato sul sostegno. Il personale Ata, che comprende le figure amministrative, tecniche e i collaboratori scolastici, conta un totale di 15.395 unità. Questo quadro dettagliato degli organici è essenziale per assicurare il corretto funzionamento delle scuole e la continuità didattica in tutta la regione.
La riapertura delle lezioni è stata preceduta da un periodo di sperimentazione nelle scuole primarie, un'iniziativa che ha permesso di offrire attività extrascolastiche in anticipo rispetto alla data ufficiale di inizio. Questa fase preparatoria ha fornito un contesto di avvio graduale e supportato per gli studenti più giovani, facilitando il ritorno alla routine scolastica.