Un sequestro di beni per circa 150mila euro è stato eseguito il 9 settembre 2026 dai carabinieri di Bianco a un uomo di San Luca, detenuto e ritenuto figura di rilievo nella criminalità organizzata locale e internazionale. Il provvedimento si inserisce nell’inchiesta “Eureka”, relativa a un’organizzazione transnazionale di narcotraffico.

Il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, è stato disposto dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale su richiesta della Dda di Reggio Calabria. La misura ha interessato un appartamento, un’autovettura, una quota societaria di una gelateria (riconducibile all’uomo tramite intestazioni a terzi), due conti correnti e otto buoni fruttiferi postali.

Il ruolo nel traffico di cocaina

Le indagini attribuiscono al soggetto un ruolo apicale nel sodalizio. L’organizzazione avrebbe importato ingenti quantitativi di cocaina dal Sud America, smistandola poi in diversi Paesi europei. Il porto di Gioia Tauro è indicato come principale snodo logistico per la movimentazione dello stupefacente.

Gli accertamenti economico-patrimoniali dei carabinieri hanno esaminato i beni del nucleo familiare dell’uomo e i redditi dichiarati. Le verifiche hanno evidenziato una significativa sproporzione tra disponibilità e entrate. L’ipotesi accusatoria collega il divario al reimpiego di capitali di provenienza illecita.

L'inchiesta "Eureka"

L’inchiesta “Eureka” ha svelato una rete criminale transnazionale legata alla ’ndrangheta e al traffico internazionale di droga.

L'operazione principale, del 3 maggio 2023, ha coinvolto autorità di dieci Paesi (Belgio, Germania, Italia, Francia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Romania, Brasile e Panama), evidenziando la portata globale delle attività illecite.