Una rapina è stata compiuta la mattina del 9 settembre 2026 presso l’ufficio postale di Gairo, un comune situato nella provincia di Nuoro, in Ogliastra. Un uomo armato e con il volto coperto ha assaltato i locali poco dopo l’apertura al pubblico, minacciando un impiegato per farsi consegnare il denaro contante presente all’interno.

Il rapinatore solitario, dopo aver ottenuto il denaro, è fuggito a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Secondo una prima stima, il bottino dell’assalto è considerevole, compreso tra i 30mila e i 40mila euro. L’episodio si è verificato nei minuti immediatamente successivi all’avvio delle operazioni aperte al pubblico dell’ufficio postale del paese ogliastrino.

Le indagini dei Carabinieri

Sul luogo della rapina sono prontamente intervenuti i carabinieri della stazione locale e quelli della Compagnia di Jerzu. I militari hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e per identificare e individuare l’autore. Tra gli elementi cruciali acquisiti per le verifiche ci sono le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza dell’ufficio postale e dell’intera area circostante.

La ricostruzione preliminare conferma l’azione di un singolo individuo, descritto come armato di pistola e travisato. Il malvivente ha puntato l’arma contro l’impiegato, costringendolo a consegnare il denaro. La fuga, come accennato, è avvenuta a piedi subito dopo l’assalto.

Le verifiche dei carabinieri si concentrano sia sull’interno dell’ufficio sia sull’area esterna, dove le telecamere potrebbero aver immortalato il passaggio dell’uomo prima o dopo la rapina.

Dettagli dell'assalto e bottino stimato

L’assalto ha avuto luogo a Gairo, un comune dell’Ogliastra in provincia di Nuoro, e ha colpito specificamente l’ufficio postale del centro. L’azione è stata rapida, consumandosi nei primi momenti della giornata lavorativa e concludendosi con la fuga del rapinatore e il successivo intervento delle forze dell’ordine.

La cifra stimata del denaro sottratto si attesta, come detto, tra i 30mila e i 40mila euro. Questo importo è basato sulla valutazione iniziale effettuata in seguito all’evento.

Le indagini sono condotte dai carabinieri della stazione locale e della Compagnia di Jerzu, che stanno analizzando le immagini della videosorveglianza e tutti gli elementi utili per fare piena luce sull’accaduto e assicurare il responsabile alla giustizia.