A Teramo un ventenne tunisino è stato identificato e denunciato a piede libero dagli agenti della Squadra Mobile per lesioni gravi nei confronti di un connazionale di 25 anni. L’aggressione è avvenuta nella tarda serata del 9 settembre 2026 davanti all’ingresso della chiesa del Sacro Cuore, in via Pannella, nel Quartiere della Stazione. Il giovane ferito ha riportato cinque fendenti di taglierino: uno all’emitorace sinistro, due all’avambraccio sinistro e due alla spalla destra.

La vittima si trova ricoverata nel reparto di chirurgia toracica dell’ospedale Mazzini.

La prognosi resta riservata, ma il 25enne non è in pericolo di vita. L’episodio si è consumato davanti a numerosi testimoni. Nella prima ricostruzione della serata, il ferimento è avvenuto dopo le 23 nei pressi della parrocchia del Sacro Cuore; il giovane ferito è stato soccorso dai passanti e poi dal personale del 118.

Indagini e Ricostruzione

Gli agenti della Squadra Mobile di Teramo hanno individuato il presunto responsabile e lo hanno denunciato a piede libero. L’accusa contestata è quella di lesioni gravi. L’aggressione ha coinvolto due giovani tunisini, uno di 20 anni e uno di 25 anni, in una zona centrale del Quartiere della Stazione. La ricostruzione colloca il fatto davanti alla chiesa del Sacro Cuore, dove alcune persone hanno assistito alla fase finale della lite e al ferimento.

La zona indicata è via Pannella, nei pressi della parrocchia. Le testimonianze raccolte nella prima fase hanno riferito l’arrivo di due giovani da via Gasbarrini, la zuffa e poi l’accoltellamento. Dopo il ferimento, il 25enne è stato assistito sul posto prima del trasferimento in ospedale. Il quadro sanitario indicato per la vittima resta quello del ricovero in chirurgia toracica all’ospedale Mazzini, con prognosi riservata.

L'Allarme del Sindaco

Il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, ha collegato il fatto ad altri episodi recenti e ha parlato di una vera e propria “guerra tra bande”. Il primo cittadino ha assicurato la collaborazione istituzionale e il contatto costante con le forze dell’ordine, ma ha indicato la situazione come arrivata a un livello non sostenibile per la città.

D’Alberto ha rivolto un appello al Governo eal