La Procura di Terni ha aperto un fascicolo contro ignoti per la morte di un anziano di 89 anni, trovato senza vita nella sua abitazione nella zona di Rivo a Terni mercoledì 16 settembre 2026. L'indagine considera l'ipotesi di omicidio preterintenzionale, legata a un possibile malore che l'uomo avrebbe avuto durante un tentativo di truffa.

Il corpo non presentava segni di violenza e dall'abitazione non risultano sottratti denaro, preziosi o altri beni. Questi elementi hanno portato a escludere le ipotesi di omicidio volontario e rapina finita male.

Il punto centrale resta il possibile collegamento tra il decesso e un raggiro ai danni dell'anziano.

Le indagini sul ruolo del badante

Le verifiche riguardano anche il badante dell'89enne. L'assistente sarebbe stato indotto da ignoti a recarsi a Orvieto dai Carabinieri. Dopo il suo arrivo, i militari hanno avvisato il figlio dell'anziano, che si è recato nell'abitazione e ha trovato il padre morto.

Gli accertamenti mirano a ricostruire le ore precedenti al ritrovamento del corpo. Il fascicolo contro ignoti indica che gli inquirenti cercano di identificare le persone coinvolte nel tentativo di truffa e chiarire il nesso tra il presunto raggiro e il decesso dell'89enne.

Il fenomeno delle truffe agli anziani

Le truffe rivolte a persone fragili o anziane prevedono schemi in cui i truffatori cercano di ottenere fiducia tramite telefonate, false identità o riferimenti a familiari in difficoltà. Casi ricorrenti includono contatti da falsi appartenenti alle forze dell'ordine o falsi avvocati, con richieste di denaro per presunte emergenze che coinvolgerebbero parenti della vittima.

In alcuni schemi di prevenzione, dopo la telefonata viene annunciato l'arrivo a casa di un incaricato o di un presunto carabiniere in borghese per ritirare denaro contante. Le indicazioni di prevenzione richiamano la necessità di non aprire agli sconosciuti, di non fidarsi del solo tesserino e di ricordare che le forze dell'ordine non chied