Un residuato bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale è stato rinvenuto a Terni il 22 settembre 2026, in un’area di lavori situata a circa 40 metri dai binari della stazione ferroviaria. La scoperta ha immediatamente innescato l'intervento delle forze dell'ordine, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'ordigno. Per precauzione, il transito dei treni è stato brevemente interrotto, per poi riprendere regolarmente dopo le prime verifiche. La rimozione definitiva del reperto è stata affidata agli artificieri.
Dettagli sul ritrovamento e le operazioni di sicurezza
Il rinvenimento è avvenuto in un cantiere, in prossimità dell'area ferroviaria ma non direttamente sui binari, a una distanza di circa quaranta metri. Questa posizione ha reso necessaria la temporanea sospensione del traffico ferroviario, gestita durante le fasi iniziali dell'intervento delle forze dell'ordine per garantire la massima sicurezza. La presenza dell'ordigno ha richiesto l'attivazione delle procedure standard di bonifica, che prevedono l'intervento specialistico degli artificieri. Non sono stati segnalati ulteriori provvedimenti oltre alla breve interruzione della circolazione e al successivo ripristino del traffico.
La stazione di Terni: un nodo strategico
La stazione di Terni, situata in Umbria, rappresenta un importante snodo per il trasporto ferroviario, con sei binari dedicati ai treni viaggiatori. La struttura offre una vasta gamma di servizi al pubblico, tra cui biglietteria, servizi igienici, un presidio della Polfer, bar, edicola, tabacchi e distributori automatici. Particolare attenzione è rivolta all'accessibilità, con percorsi senza barriere e ascensori per i diversi binari. La stazione è inoltre ben collegata alla rete di mobilità urbana, con fermate bus, servizi per biciclette e aree di sosta per veicoli. Questi elementi evidenziano il ruolo cruciale della stazione come punto di riferimento per numerosi viaggiatori e l'importanza di una gestione rapida ed efficace dell'emergenza legata al residuato bellico.