Un significativo presidio di solidarietà si è tenuto a Torino in difesa di Sigfrido Ranucci e della trasmissione Report. La manifestazione, svoltasi davanti alla sede Rai del capoluogo piemontese, ha fatto seguito alla decisione di sostituire il noto giornalista alla guida del programma investigativo. I partecipanti hanno animato la protesta portando in strada sagome cartonate raffiguranti alcuni dei volti più riconoscibili della trasmissione, simbolo del loro sostegno. Durante l'iniziativa, è apparsa anche la scritta “Giù le mani da Report”, un chiaro messaggio collegato alla mobilitazione organizzata per esprimere solidarietà.
L'evento è stato promosso da un ampio fronte di associazioni, tra cui Free Assange Italia, Anppia Torino, Centro Studi Italia Cuba, Generazioni Future, Schierarsi Torino, Articolo 21 e Zona Libera. Il presidio ha avuto luogo presso la sede Rai di Torino, situata in via Verdi 16, con inizio alle ore 10 di sabato 5 settembre 2026. L'iniziativa è stata esplicitamente presentata come una manifestazione volta a difendere la professionalità e la libertà di Sigfrido Ranucci, chiedendo al contempo chiarezza sui motivi che hanno portato al suo allontanamento dalla conduzione di Report.
Il sostegno al giornalismo investigativo
La scelta di organizzare il presidio proprio davanti alla sede Rai di Torino ha sottolineato il legame con il servizio pubblico e l'importanza del messaggio veicolato.
I manifestanti hanno utilizzato le sagome cartonate non solo per richiamare i volti della trasmissione, ma anche per rendere visibile e tangibile il loro sostegno a Ranucci e all'intero gruppo di lavoro di Report. Il momento centrale della giornata è stato rappresentato dalla presenza in strada di numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni, tutti uniti nel manifestare a favore del programma, in un contesto segnato dalla decisione di sostituire il suo storico conduttore.
Tra le voci che si sono levate durante il presidio, spicca quella del giurista Ugo Mattei, intervenuto in rappresentanza di Generazioni Future. Mattei ha posto l'accento sul legame tra la vicenda di Ranucci e il più ampio tema della libertà d'informazione, descrivendo Report come un'esperienza giornalistica esemplare, caratterizzata da coraggio e dalla capacità di denuncia.
Nel suo appassionato intervento, il giurista ha dichiarato: “Ranucci è un simbolo da questo punto di vista”, evidenziando il ruolo del giornalista come punto di riferimento per la difesa di un'informazione libera e indipendente. Questa dichiarazione ha rafforzato il significato della manifestazione, interamente dedicata al sostegno di Ranucci e della sua trasmissione.
La difesa della libertà di stampa
La manifestazione torinese è stata caratterizzata da uno slogan chiaro e incisivo: “La libertà di stampa non si rimuove, si difende”. Questo messaggio ha riassunto lo spirito dell'intera iniziativa, ponendo l'accento sull'importanza cruciale di tutelare l'indipendenza giornalistica. L'appuntamento, come già menzionato, si è svolto sabato 5 settembre 2026 in via Verdi 16, luogo simbolo della Rai a Torino, a partire dalle ore 10.
L'ampia partecipazione e la chiara espressione di solidarietà hanno evidenziato la rilevanza del dibattito sulla libertà d'informazione e sul futuro di programmi come Report nel panorama mediatico italiano.