La Toscana si conferma una regione con una significativa presenza di residenti stranieri, attestandosi a 433.381 individui, cifra che rappresenta l'11,8% della popolazione complessiva regionale. Questo posiziona la Toscana come la terza regione italiana per incidenza di popolazione straniera. Se si considerano anche le persone con un background migratorio – ovvero i cittadini italiani nati all’estero e le cosiddette seconde generazioni – la percentuale sale ulteriormente, raggiungendo il 15% del totale.
Questi importanti dati sono stati resi noti in occasione della presentazione del Rapporto 2026 sull’immigrazione, un'analisi dettagliata realizzata in collaborazione con l’Osservatorio sociale regionale e Anci Toscana.
Il rapporto, presentato il 30 settembre 2026 nella sede della Regione a Firenze, evidenzia come l'immigrazione sia ormai una presenza strutturale e consolidata nel tessuto sociale toscano, ben lontana dall'essere un fenomeno emergenziale.
Un aspetto rilevante sottolineato dal rapporto riguarda la composizione delle comunità straniere: la comunità cinese è emersa come la più numerosa tra quelle presenti sul territorio toscano.
Divari nell'inclusione scolastica e formativa
Nonostante la consolidata presenza, persistono significative differenze nell'inclusione dei cittadini stranieri in ambiti cruciali come l'istruzione e il mondo del lavoro. Nel settore scolastico, gli studenti con cittadinanza non italiana ammontano a 67.899 unità, pari al 17,1% del totale degli iscritti.
Un dato significativo è che circa due studenti su tre di questa categoria sono nati direttamente in Italia, evidenziando una crescente presenza di seconde generazioni.
Analizzando i percorsi formativi superiori, si osserva una marcata disparità: gli studenti con cittadinanza non italiana sono maggiormente concentrati negli istituti professionali, dove costituiscono il 23% degli iscritti, mentre la loro presenza nei licei è notevolmente inferiore, fermandosi al 7%. Il rapporto evidenzia inoltre un tasso di insuccesso scolastico più elevato per questi studenti, pari al 24%, a fronte di un 8% registrato tra i coetanei italiani.
Il sistema educativo toscano conta complessivamente 3.729 scuole, di cui 3.226 statali e 503 paritarie.
Per l'anno scolastico 2026/2027, il calendario regionale prevede l'inizio delle lezioni il 15 settembre 2026 e la conclusione il 10 giugno 2027, per un totale di 211 giorni di lezione. L'offerta universitaria include 12 sedi, distribuite in quattro atenei, con un'ampia scelta di 391 corsi di studio.
Occupazione, precarietà e infortuni sul lavoro
Sul fronte occupazionale, il rapporto registra un calo della disoccupazione tra i cittadini stranieri, passata dal 22% nel 2018 al 10% nel 2024. Nonostante questo miglioramento, il tasso di occupazione di questa fascia di popolazione rimane inferiore rispetto a quello degli italiani, attestandosi al 60,1% contro il 68,5%, con uno scarto di otto punti percentuali.
La maggior parte dei lavoratori stranieri è impiegata come dipendente nel settore privato. Il rapporto sottolinea come questa condizione sia spesso caratterizzata da una maggiore precarietà e da un'incidenza più elevata degli infortuni sul lavoro. La quota di incidenti che coinvolgono lavoratori stranieri ha infatti registrato un aumento significativo in cinque anni, passando dal 16,9% al 21,9%.