Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila si è riservato la decisione sull’istanza di liberazione immediata presentata dai legali dei genitori di tre bambini, di 3, 4 e 7 anni. I minori erano stati allontanati il 17 settembre dalla loro casa familiare situata in contrada Iconicella, a Lanciano, a seguito di criticità igienico-sanitarie riscontrate nell’abitazione. L’intervento che ha portato all’allontanamento ha visto il coinvolgimento degli assistenti sociali e delle forze dell’ordine.
L’udienza, cruciale per il futuro dei bambini, si è tenuta in modalità da remoto il 29 settembre 2026.
Hanno partecipato l’avvocato della famiglia, Angelo Pisani, e il giudice Roberto Ferrari. Durante il collegamento, il giudice Ferrari è risultato essere l’unico componente del collegio giudicante presente. È stato stabilito che il collegio si riunirà nuovamente giovedì 1 ottobre per esaminare la registrazione completa dell’udienza e, successivamente, pronunciare la propria decisione sull’istanza presentata.
La Richiesta di Rientro Immediato
L’avvocato Pisani ha formalmente richiesto il rientro immediato dei tre bambini presso la loro abitazione familiare. Attualmente, i minori sono ospitati in una casa famiglia specializzata nell’accoglienza di persone che hanno subito violenza. La difesa ha fermamente respinto le contestazioni mosse e ha sostenuto che i genitori, Pietro Loffredo e la compagna Giovanna, si sono attivamente impegnati, in collaborazione con gli assistenti sociali e il curatore speciale, per adempiere a tutte le prescrizioni richieste dalle autorità.
Nei giorni precedenti all’udienza, Pietro Loffredo, padre di Fortuna – la bambina tragicamente uccisa a Caivano, nel Napoletano, nel 2014, in seguito a una storia di abusi – e la sua compagna hanno avuto la possibilità di incontrare i loro figli. L’incontro, della durata di mezz’ora, si è svolto in condizione protetta all’interno della stessa struttura che ospita i minori.
L’avvocato Pisani ha dichiarato con fermezza: “Questi bambini hanno diritto a tornare nella loro casa”. Il legale ha sottolineato come la richiesta sia intrinsecamente legata alla tutela della relazione familiare, argomentando che non sussistono i presupposti necessari per mantenere i tre minori lontani dai loro genitori. Nella medesima dichiarazione, il difensore ha espresso l’intenzione di dimostrare che l’intera vicenda sia scaturita da un equivoco, evidenziando la necessità impellente di evitare ulteriori traumi ai bambini coinvolti.
I Dettagli dell'Allontanamento del 17 Settembre
La ricostruzione degli eventi relativi all’allontanamento del 17 settembre colloca l’avvio della vicenda negli accertamenti sulla situazione abitativa della famiglia a Lanciano. In quell'occasione, i due bambini più piccoli sono stati prelevati direttamente dall’abitazione di contrada Iconicella. La bambina di sette anni, invece, è stata raggiunta durante le lezioni scolastiche e portata via.