La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un sequestro preventivo di oltre 900mila euro e una misura cautelare interdittiva di 12 mesi nei confronti del legale rappresentante di un'associazione di volontariato attiva nell'assistenza sanitaria. L'uomo, originario di Salerno, è indagato per truffa aggravata ai danni dell'Asl di Salerno. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura e reso noto il 16 settembre 2026.
Le contestazioni sui rimborsi illeciti
L'indagine riguarda rimborsi ottenuti dall'Asl di Salerno per costi mai sostenuti nel servizio di trasporto di emergenza-urgenza 118, tra il 2020 e il 2023.
Per ottenere le somme, sarebbero stati presentati documenti falsi o riferiti a beni e servizi inesistenti, non pertinenti o già rimborsati da altri distretti sanitari.
Nell'inchiesta figurano anche circa 3.500 interventi "a chiamata" ritenuti mai effettuati. La documentazione giustificativa sarebbe stata emessa da associazioni e cooperative formalmente rappresentate da altri soggetti ma, nell'ipotesi accusatoria, di fatto gestite dall'indagato. Questo meccanismo avrebbe permesso di richiedere gli importi massimi rimborsabili.
Tentativo di frode nel 2024 e misura interdittiva
Le indagini hanno rivelato un ulteriore tentativo di frode per il 2024, pari a 511.966,51 euro. La misura interdittiva applicata al legale rappresentante prevede il divieto temporaneo, per 12 mesi, di esercitare uffici direttivi di persone giuridiche o imprese.
Il procedimento resta nella fase delle contestazioni formulate dagli inquirenti, e il sequestro preventivo riguarda le somme collegate ai rimborsi oggetto dell'indagine.
Il servizio 118 dell'Asl Salerno
Il contesto dell'inchiesta è il servizio di trasporto sanitario di emergenza-urgenza 118. L'Asl Salerno definisce il 118 come un numero telefonico gratuito, attivo 24 ore su 24, da chiamare per richiedere soccorso sanitario in situazioni di emergenza-urgenza.