I Carabinieri della Compagnia di Bono hanno condotto un'operazione antidroga che ha portato al sequestro di una vasta piantagione illegale di canapa sativa nelle campagne di Bultei, in Sardegna. Nell'ambito dell'intervento, è stato arrestato un uomo di 50 anni, ritenuto responsabile della cura della coltivazione illecita. L'azione, resa nota il 10 settembre 2026, ha visto il coinvolgimento cruciale dello squadrone Cacciatori di Sardegna e del nucleo elicotteristi di Olbia, evidenziando un'operazione su larga scala per contrastare il traffico di stupefacenti nella regione.
La scoperta della piantagione è avvenuta nell'agro del paese, dopo giorni di appostamenti e osservazioni mirate da parte dei militari. L'intervento è scattato nel momento in cui il 50enne, residente a Bultei, è giunto nel terreno di famiglia per dedicarsi alla cura delle piante. L'uomo è stato colto in flagrante mentre provvedeva all'irrigazione della coltivazione, utilizzando un sistema artigianale appositamente predisposto per mantenere le piante in crescita.
Dettagli della piantagione e l'intervento delle forze dell'ordine
La piantagione sequestrata si estendeva su tre filari e contava oltre 100 piante di cannabis sativa, molte delle quali presentavano già numerose infiorescenze. Questa scoperta è il risultato di un'attività congiunta che ha visto impegnati i militari della Stazione locale, supportati da una squadra dei Cacciatori di Sardegna di Abbasanta e dagli elicotteristi del 10° Nec di Olbia.
L'operazione rientra in un più ampio servizio di controllo e monitoraggio di aree rurali considerate particolarmente adatte a questo tipo di coltivazioni illecite, dimostrando l'attenzione delle forze dell'ordine verso il fenomeno.
Le piante, una volta individuate e messe in sicurezza, sono state sottoposte a un primo esame speditivo che ha confermato la loro positività al THC, il principio attivo della cannabis. A seguito di questo riscontro, l'intera coltivazione è stata posta sotto sequestro. Ulteriori accertamenti qualitativi su campioni della sostanza sono stati disposti dall'autorità giudiziaria e affidati al RIS di Cagliari, che avrà il compito di analizzare in dettaglio la composizione e la potenza dello stupefacente.
L'arresto e le procedure giudiziarie in corso
Il 50enne arrestato, già noto alle forze dell'ordine per alcuni precedenti di polizia, è stato immediatamente posto agli arresti domiciliari su disposizione dell'autorità giudiziaria. L'uomo è ora in attesa dell'interrogatorio di garanzia che si terrà davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Nuoro, un passaggio fondamentale per la convalida dell'arresto e l'inizio del procedimento penale.
L'intervento ha riguardato specificamente il terreno di famiglia nella materiale disponibilità dell'uomo. Gli elementi raccolti dai militari e che costituiscono la base dell'accusa includono la chiara presenza della piantagione illegale, l'utilizzo di un sistema artigianale per l'irrigazione delle piante e l'esito positivo al THC riscontrato sui campioni iniziali. I successivi controlli del RIS di Cagliari saranno cruciali per definire la qualificazione esatta della sostanza e completare il quadro probatorio.