La Procura di Roma ha richiesto la revoca dell'archiviazione per l'indagine sulla strage di Ustica. La decisione del 30 settembre 2026 segue la disponibilità francese a fornire documenti cruciali sul disastro aereo del giugno 1980. Il procuratore Lo Voi ha parlato di "nuove prospettive di indagine" e "ulteriori margini investigativi".
Da Parigi attesi nove file informatici e due documenti del ministero della Difesa francese. Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione Parenti Vittime Ustica, ha sollecitato concretezza: "Ora servono i fatti e capire che valore avranno le carte fornite".
La decisione del GIP
Il GIP di Roma si è riservato sull'istanza del procuratore Lo Voi. L'obiettivo è revocare l'archiviazione dell'inchiesta sulla strage di Ustica per nuovi accertamenti. La decisione sarà notificata alle parti senza tempistiche precise.
L'udienza del 30 settembre 2026 nell'aula Occorsio ha visto Lo Voi ritirare l'istanza. Questo passo è motivato dalla comunicazione francese del 21 settembre al ministero degli Esteri, che ha confermato la disponibilità di Parigi a mettere a disposizione la documentazione. Il nuovo sviluppo è legato all'apertura della Francia.
I documenti francesi
La documentazione francese è collegata al tragico disastro aereo del giugno 1980, in cui persero la vita 81 persone.
Gli incartamenti coprono il periodo 1981-1994, includendo materiali già oggetto di precedenti richieste di cooperazione giudiziaria. Tra i contenuti vi sono i tracciati dei radar operativi nelle ore della tragedia, le rotte delle portaerei francesi Clemenceau e Foch, e i piani di volo di velivoli militari diretti verso la Libia.
Un elemento aggiuntivo è la traccia LL004, rilevata dalla postazione di Poggio Ballone. L'analisi di tali dati, secondo Lo Voi, può avviare un nuovo filone investigativo e offrire inedite prospettive all'inchiesta, che da decenni cerca di fare piena luce sulle cause della tragedia.