Il sindaco di Ancona e vicepresidente vicario dell’Anci, Daniele Silvetti, ha espresso profondo cordoglio per l’incidente avvenuto il 29 settembre 2026 presso lo stabilimento Fincantieri di Ancona, dove un operaio è morto e un altro lavoratore è rimasto gravemente ferito. Il suo intervento richiama la vicinanza della città alle famiglie e la necessità di mantenere al centro la sicurezza sul lavoro, nel rispetto degli accertamenti delle autorità.

Silvetti definisce la perdita di una vita sul lavoro una ferita per l’intera comunità e collega l’episodio alla necessità di una riflessione seria e continua sulla sicurezza dei lavoratori.

Nel suo intervento afferma: “Una vita persa sul lavoro è una ferita per tutta la comunità. La morte sul lavoro è un evento assurdo, che non possiamo accettare come inevitabile”. Il sindaco richiama anche il ruolo dello stabilimento per Ancona, indicandolo come una realtà storica e fondamentale per il tessuto produttivo e occupazionale della città.

Il richiamo alla sicurezza nello stabilimento

Nel riferimento all’incidente, Silvetti lega il ruolo produttivo della Fincantieri alla responsabilità condivisa sulla sicurezza. La realtà industriale, un patrimonio da cui dipendono lavoro, reddito e serenità di molte famiglie, vede la sicurezza dei lavoratori come una priorità assoluta e un impegno comune tra i soggetti coinvolti.

Il sindaco aggiunge che la riflessione dovrà svolgersi nel pieno rispetto degli accertamenti delle autorità competenti. Dichiara di essere in costante interlocuzione con Prefetto e Autorità di sistema portuale per seguire la situazione ed esprimere vicinanza alle famiglie e ai lavoratori coinvolti. Nel messaggio richiama anche la condizione dei lavoratori coinvolti, definiti di origine straniera ma parte della comunità cittadina perché vivono e lavorano ad Ancona.

La dinamica del tragico incidente

L’operaio deceduto, 55 anni e di origini tunisine, è morto per le ustioni; un altro lavoratore è rimasto gravemente ferito.