Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato che premierà lo studente di origini congolesi intervenuto venerdì mattina a Roma, impedendo a un compagno di classe di aggredire con un coltello una docente di scuola media. L’annuncio è stato fatto il 19 settembre 2026, a margine di un raduno della Lega a Pontida. Il giovane studente ha bloccato con coraggio l’alunno tredicenne armato durante l’episodio avvenuto in aula.

Valditara ha collegato esplicitamente il riconoscimento all’intervento decisivo dello studente, dichiarando la sua intenzione di invitare il giovane eroe al Ministero: “Lo inviterò al Ministero e lo premieremo”.

Il ministro ha inoltre elogiato l’azione come un esemplare atto di civismo, commentando: “Apprezzo questo gesto molto bello che sta a testimoniare come ci si può comportare con civismo indipendentemente da dove si è nati”. Questa dichiarazione sottolinea il valore universale del gesto coraggioso del ragazzo.

L'intervento coraggioso dello studente

La docente coinvolta nell'aggressione è Isabella Marsilio, 66 anni, insegnante di italiano, storia e geografia. Lo studente intervenuto ha 13 anni, è di origini congolesi e vive in una casa famiglia. Il ragazzo ha affrontato a mani nude il compagno ancora armato di pugnale. Con notevole prontezza di spirito, è salito su un banco ed è riuscito a disarmare l’aggressore.

Dopo il suo intervento, anche altri compagni di classe si sono alzati per dare supporto. L’alunno armato ha quindi lasciato la presa e si è ritirato in un angolo, rimanendovi fino all’arrivo dei Carabinieri.

Il profilo emerso sullo studente evidenzia un percorso personale difficile, ma caratterizzato da un rendimento scolastico molto alto. Questi elementi significativi completano il quadro del giovane protagonista dell'intervento avvenuto nella scuola media romana. Il fatto centrale resta la decisione del ministro di invitare e premiare lo studente che ha fermato il compagno durante l’aggressione alla docente.

Le fasi successive e l'ascolto dei Carabinieri

Dopo il drammatico episodio, il tredicenne è stato accompagnato nella stazione dei Carabinieri di Centocelle per riferire la propria versione dei fatti.

Nella caserma, il ragazzo eroe e l’alunno aggressore sono rimasti in due stanze diverse. I militari di Centocelle si sono congratulati con lo studente e gli hanno manifestato profonda vicinanza al momento dell’uscita dalla caserma, riconoscendo il suo eccezionale coraggio.

L’annuncio del ministro dell’Istruzione riguarda quindi uno studente minorenne intervenuto con decisione dentro una classe mentre era in corso un’aggressione, dimostrando straordinario coraggio e un forte senso di responsabilità.