Un grave episodio di violenza ha scosso la politica di Silvi, in provincia di Teramo, dove la vicesindaca Luciana Di Marco sarebbe stata aggredita dall'assessore all'Urbanistica Gianpaolo Lella. L'incidente, avvenuto al termine di una riunione di maggioranza il 30 settembre 2026, ha portato la vicesindaca a ricorrere a cure sanitarie.

A seguito del presunto scontro, Gianpaolo Lella ha formalizzato le proprie dimissioni da assessore, comunicandole al sindaco Andrea Scordella. La comunicazione è stata acquisita dall’Ufficio protocollo del Comune nella stessa giornata.

La vicenda, che ha coinvolto due figure di spicco dell'amministrazione comunale, ha innescato una profonda verifica interna alla maggioranza guidata dal sindaco.

La ferma condanna del sindaco e le ipotesi di intervento

Il sindaco Andrea Scordella ha espresso la sua piena solidarietà alla vicesindaca Luciana Di Marco, definendo l'accaduto "un episodio vergognoso". Scordella ha enfatizzato che "nessun comportamento che lede la dignità della persona può essere giustificabile", condannando fermamente l'atto. Nella sua ricostruzione dei fatti, il sindaco ha fatto riferimento anche a difficoltà preesistenti nei rapporti interni alla giunta e a possibili interferenze da parte di organismi provinciali e regionali dei partiti.

Di fronte alla gravità della situazione, il sindaco non ha escluso l'adozione di provvedimenti nei confronti di singoli amministratori, né un possibile azzeramento dell'intera giunta. Ha inoltre annunciato l'intenzione di tenere incontri con i responsabili locali dei partiti e con gli eletti della coalizione, al fine di verificare la possibilità di proseguire l'esperienza amministrativa dopo quanto accaduto.

Le reazioni istituzionali e politiche all'episodio

Sulla vicenda è intervenuta con decisione la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo, manifestando sconcerto e chiedendo piena chiarezza sui fatti. L'organismo ha sottolineato che, qualora i fatti riportati venissero confermati, l'episodio assumerebbe una particolare gravità, specialmente considerando che si è verificato all'interno di una sede istituzionale.

Una ferma condanna è giunta anche dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Marilena Rossi, che ha definito l'episodio "inaccettabile sotto ogni profilo". Anche i consiglieri regionali del Patto per l’Abruzzo hanno espresso la loro posizione, sostenendo che l'accaduto non può essere trattato come una semplice "vicenda interna" alla maggioranza comunale, evidenziando la sua risonanza pubblica e istituzionale.